La scadenza per il pagamento dell’acconto IMU 2026 si avvicina rapidamente, con il termine fissato al 16 giugno 2026. Molti contribuenti potrebbero non sapere che esistono numerose agevolazioni e sconti IMU che possono ridurre l’importo dovuto.
Grazie alla normativa nazionale e alle possibilità offerte dai singoli comuni, è possibile beneficiare di vantaggi fiscali per determinati tipi di locazioni, comodato d’uso e altre situazioni particolari. In questo articolo, vedremo come richiedere lo sconto IMU e quali sono i documenti necessari per ottenerlo.
Come ottenere lo sconto IMU
La richiesta dello sconto IMU dipende da vari fattori, tra cui il tipo di contratto di affitto, la residenza del proprietario e la presenza di determinate condizioni. Esistono diverse tipologie di sconto che riguardano i contratti a canone concordato, il comodato d’uso e altre situazioni specifiche.

Come avere la riduzione dell’importo IMU – Misteriditalia.it
La richiesta, generalmente, deve essere effettuata tramite dichiarazione del contribuente al momento del pagamento dell’imposta, ma i dettagli variano in base alla normativa locale.
1) Sconto IMU per canone concordato e comodato d’uso
Il canone concordato e il comodato d’uso sono due delle principali modalità che permettono di beneficiare di un sconto IMU. Per chi affitta un immobile a canone concordato, è prevista una riduzione fino al 75% dell’imposta. È possibile ottenere anche uno sconto del 50% se l’immobile viene concesso in comodato d’uso gratuito a un parente in linea retta (genitori-figli).
2) Sconto IMU per pensionati residenti all’estero
Un altro vantaggio riguarda i pensionati residenti all’estero, che possono beneficiare di uno sconto del 50% sull’IMU, a condizione che risiedano in un paese convenzionato con l’Italia. Questo è un punto fondamentale da considerare per i contribuenti che hanno un reddito da pensione e vivono all’estero, poiché potrebbero ottenere un significativo vantaggio fiscale.
3) Sconto IMU per immobili sfitti e seconda casa
Molti comuni applicano uno sconto IMU per incentivare l’affitto di immobili sfitti. Ad esempio, alcune città hanno ridotto l’IMU del 30% per i proprietari di fondi commerciali sfitti che decidono di affittarli, in particolare in aree centrali o storiche. Inoltre, alcune località offrono agevolazioni per chi affitta seconda casa, ma la richiesta e l’entità dello sconto variano in base alle delibere locali.
I documenti necessari per richiedere lo sconto IMU
Per usufruire di questi sconti IMU, è necessario presentare una serie di documenti. Di seguito un elenco delle principali informazioni richieste:
- Contratto di locazione a canone concordato o contratto di comodato d’uso gratuito: Questi devono essere registrati e, in alcuni casi, presentati insieme alla dichiarazione IMU.
- Documentazione fiscale relativa alla residenza: Nel caso di pensionati residenti all’estero, è necessario fornire prove della residenza nel paese convenzionato.
- Autorizzazione alla domiciliazione bancaria: Per ottenere uno sconto IMU per la domiciliazione bancaria, è necessario presentare l’autorizzazione permanente alla domiciliazione bancaria dell’imposta, che deve essere rilasciata prima della scadenza dell’acconto (16 giugno).
- Certificazione dei redditi: Se il proprietario dell’immobile è un pensionato, sarà richiesto di fornire la certificazione dei redditi o una dichiarazione sostitutiva che attesti il suo status di pensionato residente all’estero.
La richiesta dello sconto IMU può essere effettuata presso il CAF (Centro di Assistenza Fiscale), che offre supporto nella compilazione delle dichiarazioni fiscali e nella gestione delle agevolazioni fiscali, compreso il calcolo dell’IMU. Il CAF è il punto di riferimento per ottenere consulenza professionale, soprattutto per chi ha dubbi su come applicare correttamente le detrazioni e gli sconti.
In alternativa, si può anche procedere autonomamente tramite il portale FiscoOnline o direttamente tramite le modalità indicate dal proprio comune.








