Dal 1° maggio è entrata in vigore una stretta normativa europea che sta già cambiando il lavoro quotidiano di parrucchieri ed estetisti.
Non si tratta di un semplice aggiornamento tecnico, ma di un intervento diretto su prodotti molto diffusi nei saloni, ora vietati o fortemente limitati perché ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute.
Alla base della rivoluzione c’è il nuovo regolamento europeo adottato a gennaio 2026, che interviene su sostanze considerate cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.
Bruxelles ha deciso di ridurre drasticamente l’esposizione dei consumatori, eliminando del tutto alcuni ingredienti e abbassando le soglie per altri. Il risultato è immediato: molti prodotti finora comuni non possono più essere utilizzati né venduti nei saloni.
Non è prevista una vera fase di transizione: ciò che non è conforme deve essere ritirato o smaltito, con conseguenze operative e anche economiche per il settore.
Addio a smalti e gel con effetto metallico
Il cambiamento più evidente riguarda l’argento (CI 77820), un pigmento molto utilizzato per ottenere effetti brillanti e metallici.
Da oggi è vietato in:
- smalti e gel UV
- prodotti per ricostruzione unghie
- spray e aerosol cosmetici
Questo significa, in pratica, lo stop a molte manicure “glitterate” o effetto specchio, molto richieste negli ultimi anni.
L’argento resta consentito solo in alcuni cosmetici come rossetti e ombretti, ma entro una soglia molto bassa (0,2%).

Fragranze sotto controllo: limiti più rigidi(www.misteriditalia.it)
Un’altra sostanza sotto osservazione è l’Hexyl Salicylate, utilizzato per le fragranze floreali.
Non è vietato del tutto, ma i limiti sono stati ridotti in modo significativo:
- fino al 2% nei profumi
- 0,5% nei prodotti da risciacquo
- 0,3% in creme e lozioni
- quasi zero nei prodotti per l’igiene orale
- vietato per molti prodotti destinati ai bambini
Questo impone una revisione completa delle formulazioni, soprattutto per chi lavora con cosmetici profumati.
Conservanti nel mirino: cosa non si può più usare
Tra le novità più rilevanti c’è anche il divieto del Bifenil-2-olo (o-Phenylphenol) in diverse categorie.
È completamente vietato in:
- spray
- aerosol
- dentifrici
- collutori
Può invece essere utilizzato solo entro limiti molto precisi nei prodotti da risciacquo o leave-on. Anche il suo sale sodico segue le stesse restrizioni.
Cosa cambia per parrucchieri ed estetisti
Le conseguenze non sono solo teoriche. Nei saloni il cambiamento è già concreto:
- i prodotti non conformi devono essere eliminati o restituiti
- non possono più essere utilizzati sui clienti
- i controlli sono destinati ad aumentare
- le sanzioni per chi non si adegua possono essere elevate
Si apre quindi una fase delicata, fatta di aggiornamenti continui, verifica degli ingredienti (INCI) e sostituzione delle scorte.
Impatto anche sui consumatori
Non riguarda solo i professionisti. Anche i clienti sono coinvolti direttamente:
- possono verificare la composizione dei prodotti
- hanno diritto a utilizzare solo cosmetici conformi
- devono smaltire correttamente eventuali prodotti vietati
Le nuove regole segnano un cambio di passo nella cosmetica europea: meno libertà nelle formulazioni, ma maggiore attenzione alla sicurezza.
E mentre nei saloni si cercano alternative e nuovi prodotti, resta una sensazione diffusa: quella di un settore costretto ad adattarsi rapidamente, in un equilibrio non semplice tra innovazione, salute e sostenibilità.








