Trent’anni dopo la morte di Nicole Brown Simpson, la sua storia torna a essere raccontata attraverso le testimonianze delle sorelle.
Denise e Dominique Brown descrivono una famiglia profondamente legata e tradizionale, con radici tedesche e americane. Nicole era cresciuta in un ambiente sereno, dove si parlava tedesco e si coltivavano valori familiari solidi, come testimoniano i lunghi matrimoni dei nonni e dei genitori. Nicole sognava una vita come quella delle famiglie dei film, un ideale di serenità e amore che ha perseguito con passione.
Le sorelle raccontano di una Nicole vivace e determinata, amante della libertà, della spiaggia e capace di realizzare ciò che desiderava. Il ricordo di quegli anni di spensieratezza è arricchito da immagini d’archivio come i filmati in Super 8, che mostrano una ragazza felice prima che la tragedia la travolgesse.
L’incontro con O.J. Simpson e le ombre della violenza domestica
Nicole incontrò O.J. Simpson nel 1977, mentre lavorava come cameriera al The Daisy, una celebre discoteca di Beverly Hills. O.J., stella del football americano e attore, divenne presto il suo marito nel 1985. Dalla loro unione nacquero due figli, Sydney e Justin.
Tuttavia, la relazione si rivelò ben presto segnata dalla violenza. Già nella notte di Capodanno del 1989, Nicole chiamò l’emergenza denunciando un tentativo di ucciderla da parte di O.J. Simpson. Nonostante le prove fotografiche dei lividi, raccolte anche da Denise, e le numerose denunce, il sistema giudiziario non riuscì a proteggere Nicole. Le sorelle descrivono il ciclo della violenza domestica: dagli abusi verbali a quelli fisici, seguiti da fasi di apparente riconciliazione, un meccanismo di controllo che rende difficile la fuga.
Denise ricorda gli sforzi continui per aiutare Nicole, consapevole che O.J. stava plasmando sua sorella in un’immagine di donna conforme ai suoi desideri, rendendola incapace di allontanarsi. La prima impressione di O.J. fu positiva anche per le sorelle, ma presto la realtà si rivelò ben diversa, come testimonia una violenta lite scoppiata dopo una partita di football.

La notte dell’omicidio e il processo che ha segnato la storia americana(www.misteriditalia.it)
Il 12 giugno 1994, Nicole Brown Simpson e Ron Goldman furono brutalmente assassinati davanti alla casa di Nicole a Brentwood, Los Angeles. I corpi furono trovati poco dopo mezzanotte: Nicole era stata accoltellata sette volte, con ferite tali da sfiorare la decapitazione, mentre Ron Goldman aveva cercato di difendersi prima di essere ucciso.
Le sorelle Brown ricordano come quella sera O.J. non fosse stato invitato alla cena familiare, un fatto insolito che potrebbe aver scatenato la tragedia. Dominique spiega che la sua esclusione aveva probabilmente alimentato il risentimento di Simpson, portandolo a commettere un gesto estremo di violenza motivato dal narcisismo e dal senso di essere stato respinto. Denise aggiunge che, se Nicole avesse invitato Simpson quella sera, forse nulla di tutto ciò sarebbe accaduto.
L’arresto di O.J. Simpson, avvenuto il 17 giugno 1994 dopo un inseguimento spettacolare lungo le autostrade di Los Angeles, divenne un evento mediatico globale. Seduto dietro un Ford Bronco bianco guidato dall’amico Al Cowlings, Simpson minacciava di suicidarsi con una pistola alla testa. Il processo durò otto mesi, definito “il processo del secolo”, trasmesso come un vero e proprio reality show.
Nonostante le prove contro di lui, Simpson fu assolto in sede penale nel 1995 grazie a una difesa legale molto efficace, mentre nel 1997 una giuria civile lo dichiarò all’unanimità colpevole, condannandolo a risarcire danni per oltre 33 milioni di dollari alle famiglie delle vittime. Tuttavia, i Brown non ricevettero mai alcun risarcimento. Simpson è deceduto il 10 aprile 2024, a 76 anni, per un cancro alla prostata.
La famiglia Brown: un ritratto di affetto e tradizione (www.misteriditalia.it) 






