I Misteri

Milioni in rovina in una notte: il segreto oscuro del crollo di Wall Street

Attraverso un’analisi aggiornata e approfondita, oggi rivisitiamo le cause, gli sviluppi e le conseguenze di quel periodo, arricchita da nuovi studi e interpretazioniIl contesto e le cause della crisi economica del 1929(www.misteriditalia.it)

 Sono passati quasi cento anni dal crollo di Wall Street che segnò l’inizio della Grande depressione, una delle più profonde crisi economiche.

Dopo la fine della Prima guerra mondiale, gli Stati Uniti vissero un periodo di eccezionale crescita industriale e prosperità economica, trainata da settori come quello automobilistico, metallurgico, petrolifero e delle costruzioni. Dal 1922 al 1929 l’indice azionario di Wall Street passò da 63 a oltre 380 punti, alimentando una bolla speculativa senza precedenti.

L’espansione del mercato azionario fu però basata su fondamenta fragili: il sistema finanziario americano permetteva speculazioni incontrollate e l’acquisto di azioni era spesso finalizzato non ai dividendi ma solamente alla rivendita rapida per profitto. A ciò si aggiunse il ruolo ambiguo delle grandi holding, che spingevano gli investitori con previsioni troppo ottimistiche, contribuendo al gonfiarsi della bolla.

Un ulteriore elemento di fragilità fu la mancanza di una crescita parallela del potere d’acquisto reale, nonostante l’aumento di produttività e investimenti. Il sistema bancario, strettamente intrecciato con le industrie, non impose limiti efficaci all’espansione del credito speculativo, aggravando così l’instabilità del mercato.

La Federal Reserve, istituita nel 1913, mantenne per lungo tempo tassi d’interesse artificialmente bassi, favorendo un’espansione eccessiva del credito che secondo la Scuola austriaca – e in particolare lo studioso Murray Rothbard – fu la causa scatenante della crisi. Questa visione si contrappone alle teorie tradizionali e sottolinea come l’intervento statale e la politica monetaria espansiva abbiano creato le condizioni per il successivo crollo.

Il crollo di Wall Street e la propagazione della crisi

Il 24 ottobre 1929, noto come giovedì nero, il mercato azionario subì un primo tracollo, seguito dal drammatico martedì nero del 29 ottobre, quando milioni di azioni furono vendute a prezzi in picchiata, causando perdite per miliardi di dollari. Il valore delle azioni di grandi aziende come General Electric precipitò, e la crisi si diffuse rapidamente in tutti i mercati americani, da Chicago a San Francisco.

Il crollo colpì duramente la borghesia media americana, che aveva investito i propri risparmi in Borsa e sostenuto la domanda di beni durevoli come automobili e elettrodomestici. La riduzione dei consumi provocò una catena di fallimenti industriali e bancari, aumentando la disoccupazione e la povertà. Da un punto di vista economico, la crisi si trasformò in una crisi di sovrapproduzione, con produzione industriale che calò di quasi il 50% tra il 1929 e il 1932.

La situazione peggiorò ulteriormente a causa delle ondate di panico tra i risparmiatori, che portarono a numerosi fallimenti bancari e a un grave credit crunch. Il Dow Jones non tornò ai livelli pre-crisi prima della metà degli anni Cinquanta, sottolineando la lentezza e la difficoltà della ripresa economica.

La Grande depressione non fu solo un evento economico ma anche un fenomeno sociale che influenzò profondamente la vita di milioni di persone.

Conseguenze sociali e culturali della crisi (www.misteriditalia.it)

La Grande depressione non fu solo un evento economico ma anche un fenomeno sociale che influenzò profondamente la vita di milioni di persone. La disoccupazione di massa e la povertà portarono a un aumento della criminalità, con la comparsa di famosi gangster come John Dillinger, Bonnie e Clyde e altri, che divennero figure emblematiche di un’epoca di disperazione e violenza.

Le crisi economiche e sociali della Grande depressione alimentarono anche tensioni politiche e ideologiche, contribuendo alla diffusione di movimenti estremisti e al riassetto degli equilibri mondiali che portarono alla seconda guerra mondiale.

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