IL MEMORIALE DEL CANARO raccolto da Mariella Regoli

Un documento sensazionale e sconvolgente: la confessione dettagliata, in presa diretta, di un cimine bestiale, raccontata attimo per attimo dall’assassino, da Pietro De Negri, “il canaro della Magliana”. La sua furia vendicativa ed omicida, il delirio di un torturatore che agisce sotto l’effetto costante della cocaina, un manuale degno di un racconto del terrore.
Pietro e l’altro, come se fossero novelli dr. Jekill e mr. Hide. L’uomo buono e paziente, il succube e il seviziatore implacabile, capace di inaudite efferatezze.
Un memoriale raccolto da una cronista di razza, Mariella Regoli, giornalista del Messaggero, che ebbe la fortuna (indubbiamente cercata e costruita) di attendere davanti al carcere Pietro il giorno in cui, dopo poco più di un anno di detenzione, venne scarcerato. Mariella raccolsePietro sulla macchina del giornale e lo riaccompagnò nella casa dove resterà solo pochi giorni prima di tornare in manicomio prima e poi in galera.
Il racconto di quella lunga notte, la notte di giovedì 18 febbraio 1988, diventa così quasi un racconto letterario. Il racconto di una violenza primordiale, animalesca, beluina. Una lettura sconsigliabile ai più.

IL MEMORIALE DI PIETRO IL CANARO