UNA TORMENTATA VICENDA PROCESSUALE

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Hanno ucciso per sette anni, rivendicando puntualmente le loro azioni. Ma fino al loro arresto nessuno li ha mai presi in seria considerazione. Addirittura sono stati altre persone, del tutto innocenti, ad essere arrestate. E qualcuno è stato anche processato e per fortuna assolto.
Eppure quello che si definiva un gruppo – Ludwig – facendo pensare ad una sanguinaria setta politica neonazista aveva la mania di rivendicare le proprie azioni in maniera maniacale, fornendo anche incontrovertibili elementi delle proprie responsabilità.
Come l’ordinanza di rinvio a giudizio di Wolfgang Abel e Marco Furlan (che qui sotto pubblichiamo) sottolinea a più riprese, polizia e carabinieri commisero madornali errori investigativi e – a lungo – non dettero alcun peso a quelle stesse rivendicazioni, tanto puntuali.
Perché?
Perché una catena di sangue che poteva essere interrotta proseguì a svilupparsi per tanto tempo?
Per condannare Abel e Furlan, a 14 anni dal loro primo omcidio, sono stati necessari sette anni.

LA CRONOLOGIA PROCESSUALE

LA SENTENZA-ORDINANZA DEL GIUDICE ISTRUTTORE DI VERONA