LA CONFRATERNITA DELLE OSSA. La prima indagine di Enrico Radeschi

08-la-confraternita-delle-ossaIncipit: 30 dicembre 2001. “La mano lascia un’impronta rossa sulla pietra nuda. Sangue. L’avvocato Giovanni Sommese, membro di uno degli studi più prestigiosi di Milano, si appoggia a una colonna per non cadere. Gli gira la testa e il dolore è indicibile per via del pugnale conficcato nel ventre. Da piazza del Duomo gli giungono le voci delle persone, ma lui non ha sufficiente fiato in gola per chiedere aiuto. Il grande abete addobbato scintilla nella notte; i turisti lo fotografano e passeggiano estasiati in Galleria Vittorio Emanuele II col naso rivolto all’insù per ammirare gli addobbi della cupola. Il freddo è intenso ma Sommese, ormai, non lo avverte più. Sente la vita correre via”.

Milano è una città antichissima la cui fondazione, a opera degli insubri, risale su per giù al VI secolo avanti Cristo. Logico che sia piena di vestigia del passato remoto e che queste vestigia siano avvolte in un’aura di mistero. Fra le tante, c’è la ‘scrofa lanuta’ o, meglio, semilanuta, l’animale leggendario che sarebbe all’origine del nome stesso della città: Mediolanum, cioè mezza lana. Ma cos’ha a che vedere questa premessa con il romanzo di Paolo Roversi? Molto, moltissimo, perché proprio nell’effige della scrofa semilanuta, raffigurata in un bassorilievo incastonato in cima al capitello di una delle colonne che reggono la volta del porticato in piazza dei Mercanti, si trova la chiave di volta di questo noir che si apre con l’omicidio di un notabile: l’uomo, pugnalato a morte che, non per caso, raccoglie le ultime forze per andare a morire proprio ai piedi di quella colonna.

Ma i luoghi inquietanti di Milano inseriti nel romanzo non finiscono qui. L’apoteosi è costituita dalla chiesetta di San Bernardino alle ossa, situata in Piazza Santo Stefano a due passi da Duomo, un tempo fulcro della devozione di un ordine laico: quello dei Disciplini (o Disciplinati) risalente al 1100 – 1200. I Disciplini erano strani personaggi che giravano coperti da un saio di lana grezza sormontato da un cappuccio chiuso con le sole fessure per gli occhi in stile boia. Portavano un teschio appeso alla cintura e un flagello a tre code con cui facevano penitenza scarnificandosi la schiena durante le processioni mal tollerate, per la verità, dai vescovi di Milano da Sant’Ambrogio in poi. La particolarità della chiesetta di San Bernardino, che oggi chiunque può visitare, è costituita dalla grande cappella sulla destra le cui pareti, gli stipiti e perfino le colonne sono interamente rivestite da ossa umane disposte in modo da formare decorazioni, mentre una folla di teschi, collocati dietro una grata, sembrano accogliere lo sbalordimento dei visitatori con sinistre risate. E poi c’è l’artistica griglia posta sul pavimento davanti all’altare della cappella, che cela dieci gradini al termine dei quali si accede a una cripta che ospita i loculi in cui venivano sistemati i monaci defunti: un luogo dal nome evocativo: putridarium. E qui la storia antica si fonde perfettamente con il romanzo grazie alla magica tastiera di Roversi, che rende tutto credibile nella trasposizione dall’ieri all’oggi.

E’ meglio non anticipare nulla della trama di questo delizioso romanzo che amalgama, con una perfetta alchimia, gli elementi macabri con le vicende quotidiane del protagonista, sempre permeate di una leggera ironia. Per chi ha letto i libri della serie che ha per protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi e i suoi comprimari, dal vicequestore Loris Sebastiani al cane Buk, aggiungeremo soltanto che si tratta della prima avventura, quella che sta a monte e che apre la strada a tutto il filone. Se si è preferito mettere l’accento sulle parti storico-artistiche del romanzo, che, va detto, non hanno mai il sapore della  lezioncina, ma scivolano fra le pagine con incredibile leggerezza, dando preziose e gustose informazioni ai lettori senza quasi farsi notare, è perché costituiscono un grande valore aggiunto a un noir pieno di suspence, di colpi di scena, di mistero ma anche di divertimento. E sfido i non milanesi che lo leggeranno a resistere alla tentazione di un tour deliziosamente macabro nei luoghi descritti.

Paolo Roversi

LA CONFRATERNITA DELLE OSSA. La prima indagine di Enrico Radeschi

Marsilio, 394 pagine, €  15,72 anziché 18,50 su internetbookshop. Disponibile in Ebook a 9,99