Il piano Solo

 

 
 

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Il Piano Solo e la figura del gen. De Lorenzo sono l’emblema del potere di condizionamento che, per lunghi anni, i servizi segreti in particolare e, più in generale, i corpi armati dello stato hanno esercitato sulla fragilità della politica italiana.
E’ solo nel 1967 che, grazie ad un’inchiesta condotta dal settimanale
L’Espresso, viene alla luce quel rumore di sciabole che nell’estate del 1964 riuscì a bloccare il progetto di profonde riforme strutturali avviato con il primo esperimento italiano di governo di centro-sinistra.
Alla base di tutto una pianificazione militare che doveva essere attuata "solo dai carabinieri" (da qui il nome di
Piano Solo), comandati dal gen. Giovanni De Lorenzo, che tra il 1955 e il 1962 era stato ai vertici del SIFAR, il servizio segreto delle Forze Armate. Un piano che prevedeva l’arresto e la deportazione di uomini

politici di sinistra e sindacalisti, l’occupazione delle prefetture, di sedi di partito, della RAI, delle redazioni di alcuni giornali, oltre che l’acquisizione del potere da parte dei militari. Se attuato, il Piano Solo avrebbe condotto ad un vero colpo di stato. Tutto comincia il 26 giugno del 1964 quando, dopo sei mesi di difficile coabitazione, va in pezzi il primo governo organico di centro-sinistra formato cioè da democristiani, socialisti, socialdemocratici e repubblicani e presieduto da Aldo Moro.
Il 3 luglio, privo di alternativa, se non il ricorso alle elezioni che sarebbero state



sfavorevoli alla DC, il capo dello stato, Antonio Segni, assegna un nuovo incarico allo stesso Moro: suo compito sarà quello di annacquare il più possibile le richieste innovative dei socialisti, la cui delegazione è guidata da Pietro Nenni.In un clima drammatico, le trattative, trasformatesi in una sorta di braccio di ferro, si protraggono.
Il 13 luglio uno stringatissimo comunicato annuncia che
Segni ha ricevuto al Quirinale il gen. De Lorenzo. E’ questo il segnale di una minaccia?
Il 17 luglio nasce il secondo
governo di centro-sinistra sulla base di un programma modesto e scarsamente innovativo. Forse quel rumore di sciabole si era fatto troppo assordante?


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L'AFFARE DE LORENZO E IL SECONDO GOVERNO MORO (1964-66)
di Paul Ginsborg

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