LA LISTA DEGLI ENUCLEANDI

Nella primavera 1964 il SIFAR scheda 731 persone da arrestare ed internare in una base militare della Sardegna, probabilmente la base militaredi Capo Marrargiu, sede di Gladio. La lista, suddivisa in elenchi articolati su base cittadina, provinciale e regionale, viene distribuita a metà aprile e poi di nuovo a fine giugno ai Comandi di Legione dell’Arma, nell’ambito delle vicende del Piano Solo.

Uno scorcio della baia di Capo Marrargiu. All’interno, in prossimità del capo, in località Torre Poglina, attorno al 1960 venne creata una base militare segreta adibita al CAG (Centro addestramento guastatori) ritenuta la base principale di Gladio
Uno scorcio della baia di Capo Marrargiu. All’interno, in prossimità del capo, in località Torre Poglina, attorno al 1960 venne creata una base militare segreta adibita al CAG (Centro addestramento guastatori) ritenuta la base principale di Gladio

Negli archivi del servizio segreto a ogni nome corrisponde un fascicolo segnaletico. I nove decimi degli enucleandi militano nel PCI e/o nella CGIL. I tabulati, nei quali figurano diversi parlamentari, verranno visionati nel 1968 dalla Commissione Lombardi (per l’indagine sul SIFAR), poi saranno segretati dal governo Moro e infine verranno «smarriti».

Gli oltre trecento nominativi di seguito trascritti (pari al 45% delle liste originarie) sono stati reperiti dallo storico Mimmo Franzinelli, combinando gli stralci della Rubrìca «E» acquisiti dalla Commissione Stragi con gli elenchi scoperti nel 1967 dall’on. Anderlini e dal giornalista Lino Jannuzzi.

LA LISTA (PARZIALE) DEGLI ENUCLEANDI