LA VARIANTE DI VALICO

LA VARIANTE INFINITA
E’ dalla fine degli anni Settanta
che si discute su come alleggerire
il tratto appenninico dell’autostrada del Sole
tra Firenze e Bologna.

variantedivalicodisegno

E’ già sul finire degli anni Settanta che, visto il continuo intasamento rappresentato dai camion del tratto appenninico tra Firenze e Bologna dell’autostrada del Sole, si comincia ad ipotizzare la costruzione di una via alternativa riservata all’autotrasporto su gomma che costiutisca un alleggerimento della stessa autostrada.
Il 20 settembre 1984 si ha il primo progetto redatto dall’ITALSTAT noto come “camionale”. Esso trova la netta contrarietà degli Enti Locali e delle Regioni interessate, in particolare la Regione Emilia-Romagna.
Otto anni dopo avviene la svolta: nella primavera del 1992, infatti, un’intesa viene raggiunta all’interno del Comitato per la Variante di Valico che disegna l’opera così come si presenta oggi.
In cambio del via libera alla Variante, Regioni ed Enti locali ottengono, come contropartite, una serie di opere stradali e ferroviarie, in parte alternative alla variante di valico, composta da altri attraversamenti stradali: la superstrada E 45 (che collega l’autostrada del Sole all’altezza di Orte con Cesena); il raddoppio della linea ferrovia Pontremolese, della linea Faentina, della Porrettana (sia stradale che ferroviaria). A queste opere “riparatorie” si aggiungono il progetto di restauro e valorizzazione della Valle del Setta e numerosi interventi agroforestali: la regimazione di alcuni corsi d’acqua, il recupero di beni culturali, l’istituzione di Parchi, laghi per canotaggio, aree di rispetto per bird-Watching, il finanziamento del parco di Monte Sole, la costruzione di allevamenti del cinghiale autoctono di Roncobilaccio, un Museo della Castagna, un centro di documentazione ungulati, la fattoria scuola, 60 stalle, 20 capannoni per foraggi, concimaie, dieci laghetti collinari, una rete irrigua e drenaggi, il recupero di fabbricati rurali, alcuni progetti agrituristici. E poi ancora interventi di difesa del suolo, recupero di frane, urbanizzazione di aree artigianali (10), fognature, un centro di formazione professionale; un centro di promozione turistica, uno sportello del polo tecnologico.
Il costo di tutte queste contropartite sarà sostenuto dalla Società Autostrade.
L’intera opera prevede: l’ampliamento a tre corsie dell’autostrada attuale,con alcune rettifiche di tracciato, nel tratto Sasso Marconi – La Quercia; larealizzazione di una nuova autostrada (VARIANTE), in aggiunta a quella attuale, a due corsie più corsia di emergenza nella tratta La Quercia-Aglio. Auto e camion provenienti da nord e da sud potranno scegliere se percorrere la nuova autostrada o quella esistente, avendo così a disposizione, in totale, 4 corsie più emergenza per senso di marcia con evidenti vantaggi sulla viabilità e sulla riduzione dei tempi di percorrenza. E’ inoltre prevista la realizzazione di un nuovo tratto autostradale a tre corsie dedicato al traffico in direzione Sud nel tratto Aglio – Barberino, dedicando così l’intera autostrada esistente, con quattro corsie di marcia, al traffico in direzione Nord, ed infine il rifacimento dello svincolo di Barberino.
Il costo complessivo dell’opera nel suo complesso sarà di 3.102 milioni di euro (oltre 425 milioni di euro per intervbenti a favore del territorio (le contropartite). Verranno costruite anche due nuove aree di servizio, 23 nuove gallerie e 2 nuovi svincoli.

La Variante di valico nel suo insieme, stante le previsioni, sarà ultimata nel 2.010.