L’AUTOSTRADA SALERNO – REGGIO CALABRIA

Controllo mafia sull'autostrada

L’autostrada a A3 Salerno – Reggio Calabria è un imbuto lungo 442,9 chilometri che venne costruito tra il 1962 e il 1974, con l’obiettivo di unire il nord al sud d’Italia. Un tracciato mai terminato che ha rappresentato una base per l’arricchimento della criminalità organizzata.
E’ nel 1961 la legge 729 a concepirla. E la sua realizzazione è affidata all’Anas. Il costo complessivo previsto è di 180 miliardi delle lire di allora. Ed è un costo “a fondo perduto” dal momento che non saranno mai applicati pedaggi. Si tratta quindi – almeno nelle intenzioni – di una grande opera sociale.
Il percorso dell’autostrada a sceglierlo, però, è la politica. I due “boss politici” di Cosenza, il socialista Giacomo Mancini e il democristiano Riccardo Misasi, per proteggere il loro feudo elettorale di obbligano l’Anas a optare per la via interna al posto delle due costiere, quella ionica o quella tirrenica, inizialmente in alternativa previste dal progetto. Il problema che la via interna impone è il superamento della catena montuosa  Sila. Si tratta di 40 chilometri in più, di cui più della metà, esattamente 22, in galleria.
La prima pietra per la costruzione dell’Autostrada viene posta nel 1962 dall’allora presidente del consiglio Amintore Fanfani il quale promette in due anni il termine dell’opera che sarà invece inaugurata 12 anni dopo, nel 1974, con un costo conclusivo di 368 miliardi di lire, oltre il doppio del preventivo iniziale.
I 2,3 chilometri sul Sirino sprofondano praticamente subito, mentre il resto dell’autostrada, tornata nel 2001 ad essere catalogata come una semplice “strada”, muore lentamente.
Nel 1997 riprendono i lavori divisi, oggi, in 7 macrolotti. Costo finale previsto: 9 miliardi di euro. Come dire: 18 mila miliardi delle vecchie lire. Una cifra iperbolica. La data della consegna definitiva dell’opera è stata fissata al 2013.
Gli esperti la considerano una mera illusione.
Qualche dato per completare il discorso: 45 chilometri della Salerno – Reggio Calabria sono su viadotti. Il viadotto più imponente, che passa sopra il fiume Lao, il viadotto “Italia”, è il più lungo d’Europa: 1160 metri di lunghezza, 225 di altezza, con 19 campate.
Con questa autostrada si raggiungono i 1017 metri di altitudine, monte Pollino località Campotenese. Ma la salrno – Reggio Calabria è un continuo e ossessivo  saliscendi. Oltre al Pollino l’autostrada si inerpica fino ai 925 metri sul monte Sirino e ai 635 metri a Piano Lago.
Il 30% del suo tracciato è costituito da gallerie.
Dall’inizio dei lavori di ammodernamento, solo il 38% dell’intero percorso (443 chilometri) è stato portato a termine.
Ogni giorno la Salerno Reggio Calabria è attraversata da circa tremila Tir. La velocità di crociera è oggi fissata intorno agli 80-100 chilometri orari.

Il 1971 fu l’anno del primo grande scandalo nel quale incappò la Salerno Reggio. Il socialista Mancini (già presidente dell’Anas dal 1964 al 1968) venne accusato, assieme ad alcuni funzionari, di avere truccato gli appalti. Solo nel 1994 l’Anas sarà finalmente commissariata e trasformata poi in Ente.

400 CHILOMETRI AD OSTACOLI
di Marco Bucciantini e Roberto Rossi