LA MILANO – VERONA – VENEZIA

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La tratta Milano – Verona costituisce la sezione centrale della trasversale ovest – est del sistema Alta Capacità italiano.

Il progetto – ancora in elaborazione – prevede che la linea si sviluppi per 112 km (sette dei quali su ponti e viadotti e 17 in gallerie) attraverso il territorio di 31 Comuni in Lombardia e 4 in Veneto, con due interconnessioni a Treviglio e a Brescia con la linea esistente.

Il DPEF 2003/2006 per il triennio 2002/2004 ha stanziato 180,76 milioni di Eur.

La costruzione della linea è affidata al General Contractor Cepav due (ENI).

Il tracciato – tutto futuribile – correrà in affiancamento a tratti di infrastrutture tutte da costruire come la futura autostrada Milano – Bergamo – Brescia e la futura tangenziale autostradale a sud di Brescia, nel tratto Travagliato – Castenedolo; o già esistemti come l’autostrada A4 Brescia – Padova e il tracciato della linea ferroviaria Brescia – Verona.

La linea Milano – Verona si dividerà nelle due tratte: Milano – Brescia e Brescia – Verona.

Una volta che la linea sarà attiva i tempi di percorrenza tra Milano e Verona dovrebbero passare dall’attuale 1 ora e 21 minuti a 43 minuti ed il numero dei treni dovrebbe aumentare da 154 a 348.

Ricordiamo: tutti progetti sono solo sulla carta.

Ancora in fase di progettazione preliminare è anche la nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità e Capacità Verona – Venezia.

L’intera linea misurerà 102 km ed affiancherà quasi interamente la tratta ferroviaria attuale e prevede l’interconnessione con la rete esistente in corrispondenza di Verona e Vicenza.

Il primo tratto, da Verona a Padova (75 km.), è in grave ritardo. L’ostacolo maggiore è rappresentato dal nodo di Vicenza. Per ora sono stati individuati un corridoio nelle province di Verona e Padova e due possibili corridoi alternativi nella provincia di Vicenza, tutti ancora da approfondire in fase progettuale.

I 24 chilometri del tratto Padova – Venezia Mestre si svilupperanno in affiancamento alla attuale linea ferroviaria e risultano in costruzione.

General Contractor dell’opera è l’IRICAV 2 cui sono consorziate le seguenti imprese: Ansaldo trasporti; Lamaro; Impregilo; Fintecna; Astaldi; Salini; Società italiana per le condotte d’acqua e Torino internazionale.