L’INNOCENZA DI MASSIMO PISANO

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La ricostruzione giudiziaria della morte di Cinzia, ma soprattutto la vicenda dell’inutile detenzione di Massimo, sono entrambe emblematiche dei problemi della giustizia italiana. Come ben evidenziano le motivazioni della sentenza di revisione che pubblichiamo integralmente in queste pagine.
Perizie tossicologiche – indispensabili a stabilire l’esatta ora del decesso – completamente sbagliate e che hanno ampiamente influenzato tre processi; analisi dei tempi di percorrenza tra Roma e il luogo del delitto a dir poco superficiali; esame dell’alibi di Massimo Pisano quanto meno approssimativo; convinzione del tutto erronea dei giudici che quello di Cinzia Bruno fosse un delitto premeditato; certezza infondata che la vittima fosse caduta in una sorta di trappola diabolica. Sono tutti questi elementi che sembravano destinati a costruire un altro mostro e a tenere un altro innocente in galera.
Ma perché soltanto un processo di revisione, che in Italia è difficilissimo da ottenere, è riuscito a stabilire l’innocenza di colui che – al massimo – negli altri gradi di giudizio poteva essere ritenuto un indiziato?
L’obiettivo che la corte d’Appello di Perugia è riuscita a raggiungere, un obiettivo importante perché di mezzo c’era la vita di un uomo, sta certamente nell’intelligenza degli avvocati difensori di Massimo Pisano, ma sta soprattutto nello scrupolo e nella grande professionalità dimostrata dagli stessi giudici della corte. Una sola domanda per tutte: come è potuto accadere che la corte d’Assise di Roma, pur essendo presieduta da una figura di primo piano, non abbia creduto all’alibi di Pisano, mentre – allo stesso alibi – la corte d’Appello di Perugia è riuscita a trovare ben 22 riscontri testimoniali?
Di seguito proponiamo, oltre alle motivazioni della sentenza che ha restituito la libertà ad un innocente, due estratti della stessa. Quello che riguarda la veridicità dell’alibi dell’imputato – ignorata dai magistrati della procura di Roma, da una corte d’Assise e da una corte d’Appello – e quello che ricostruisce nei minimi dettagli e con estrema lucidità le fasi del delitto.

L’ALIBI DI MASSIMO PISANO
Estratto della sentenza

LE FASI DEL DELITTO
Estratto della sentenza

LA SENTENZA DI REVISIONE
Il testo integrale delle motivazioni

INNOCENZA CONFERMATA
La sentenza delle sezioni unite della Cassazione

UNA STORIA DAVVERO COMPLESSA
Un commento del Dr. Angelo Di Salvo, magistrato