1985 – 1992: MARCO BERGAMO, ILMOSTRO DI BOLZANO

Marco Bergamo, arrestato all'età di 27 anni per cinque omicidi
Marco Bergamo, arrestato all’età di 27 anni per cinque omicidi

Il primo omicidio di Marco Bergamo – 27 anni al momento dell’arresto, ma appena 20 quando per la prima volta affonda il coltello nella carne viva di una donna – è del 3 gennaio 1985. La vittima è una studentessa di 15 anni, Marcella Casagrande, assassinata a coltellate.
Pochi mesi dopo, il 26 giugno, viene uccisa la 41/enne Annamaria Cipolletti. E’ un’insegnante che però esercita anche la prostituzione e viene assassinata nell’appartamentino dove riceveva i clienti.
Poi un vuoto di quasi sette anni.
Gli altri tre delitti attribuiti a Marco Bergamo vengono compiuti tutti nel 1992 e le vittime sono tutte prostitute.
Il 7 gennaio uccide Renate Rauch, 24 anni; il 21 marzo Renate Troger, di 19 e il 6 agosto Marika Zorzi, di 20.
Bergamo viene fermato, casualmente, poco dopo quest’ultimo delitto, a bordo della sua auto. I sedili della vettura sono ancora macchiati di sangue. Il vetro di uno specchietto retrovisore della sua auto è rimasto sul luogo del delitto.
Bergamo ammette di aver compiuto tre dei cinque delitti, negando, con decisione, di aver ucciso Renate Troger e Anna Maria Cipolletti.
All’origine della sua furia omicida – stabiliranno le sentenze passate in giudicato – una personalità fortemente complessata dovuta all’asportazione di un testicolo a causa di un tumore, ma soprattutto le prime esperienze sessuali negative con l’altro sesso. Proprio il rifiuto o lo scherno delle vittime avrebbero trasformato Marco Bergamo in un assassino seriale.
La Corte, sulla base soprattutto delle modalità in cui i delitti sono stati compiuti, lo condanna all’ergastolo per tutti e cinque gli omicidi, anche per i due negati dal giovane. Sono omicidi sadici, stabiliranno i periti del tribunale, compiuti però da persona capace di intendere e volere.

LA VICENDA GIUDIZIARIA

INCAPACE DI INTENDERE E VOLERE O NO?
di Paolo Cagnan

FINCHE’ NON CADDE IN TRAPPOLA