SCOMPARSI IN LIBANO

FotoItaloToni

Una scomparsa ancora oggi avvolta nel più fitto dei misteri. Certamente un sequestro di persona, altrettanto sicuramente l’eliminazione di due testimoni scomodi.

E’ la vicenda, assurda e angosciosa, in cui precipitano, la mattina del 2 settembre 1980Italo Toni e Graziella De Palo, due giornalisti da 10 giorni a Beirut per raccontare il Libano in preda alla guerra civile, coacervo di contraddizioni politico-militari, terreno di scontro di più raggruppamenti, laboratorio sventurato di quella che sarà, da lì a poco, la sciagurata invasione israeliana del gen. Ariel Sharon, ma anche zona dove si realizzano gli intrighi dei servizi segreti italiani.

Italo e Graziella, specialmente il primo abituato ad affrontare i rischi e le insidie del mestiere, sono ospiti del Fronte Democratico Popolare per la Liberazione della Palestina (FDPLP), una formazione di estrazione marxista, guidata da George Habbash. L’impegno di questa organizzazione è di condurli dalla capitale verso il sud, al castello di Beaufort, sulla linea dello scontro con l’esercito israeliano.

Lui è un giornalista dei Diari, con un passato complicato, buon conoscitore della questione mediorientale; lei una giovane collaboratrice del quotidiano Paese Sera e della rivista L’Astrolabio, la testata fondata e diretta da Ferruccio Parri.

Unico indizio che possa far intuire il peggio è che proprio dalle pagine dell’Astrolabio Graziella ha documentato i traffici internazionali d’armi che avvengono in violazione degli embargo sanciti dall’Onu. Per i due, quella di unirsi ad un gruppo di guerriglieri per raccontare proprio questo tipo di traffici, sembrerebbe essere stata un’occasione da non perdere. Ma forse un’opportunità fatale.

Prima di lasciare Beirut i due chiedono di mantenere le stanze in albergo e avvertono l’ambasciata italiana.

Italo e Graziella non fanno più ritorno a casa. Le loro tracce scompaiono dal momento in cui lasciano quell’albergo. Comincia così una storia intricata, fatta di misteri e soprattutto di bugie, che vede coinvolta la nostra diplomazia e, manco a dirlo, i nostri servizi segreti, all’epoca nelle mani piduiste del gen. Giuseppe Santovito, manovrati in medio oriente dalla quella ancor oggi misteriosa figura che è il col. Stefano Giovannone.

 

CRONOLOGIA DI UNA MISTERIOSA SPARIZIONE

“TU NON FARE ATTENTATI, IO TI ARMO”
di Antonio Carlucci

E UN GIORNO A BEIRUT SPARIRONO NEL NULLA
di Pietro Petrucci

DUE GIORNALISTI, MILLE MISTERI D’ITALIA
di Dina Nascetti

QUEI FANTASMI DI BEIRUT
di Pietro Calderoni e Pierluigi Ficoneri

LA TRAPPOLA SCATTO’ A ROMA
Inchiesta in cinque puntate di Franco Tintori

GIANCARLO DE PALO AL “MAURIZIO COSTANZO SHOW”

PER FORZA E’ FINITO IN GALERA, NON AVEVA PAZIENZA
di Luigi Irdi

“UCCIDETE QUEL CRONISTA, E’ UNA SPIA”
di Daniele Mastrogiacomo

BEIRUT, IL MISTERO DEGLI ITALIANI SCOMPARSI
di Andrea Purgatori

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