LA PERSECUZIONE GIUDIZIARIA DI PASOLINI LA RICOTTA – Cronaca di un film sequestrato

Pasolini con Orson Wells sul set del film La Ricotta
Pasolini con Orson Wells sul set del film La Ricotta

Il sequestro del film La Ricotta – in realtà un episodio del film in quattro episodiRogopag (dalle iniziali dei quattro registi impegnati: RosselliniGodard,Pasolini e Gregoretti) – e la lunga vicenda giudiziaria durata cinque anni che ne seguì segnano uno dei punti più alti della persecuzione che la giustizia italiana inflisse a Pier Paolo Pasolini.

Era un’altra italia – eravamo, infatti, nel 1963 – ma l’assurdità e l’ottusità del nostro sistema giudiziario non erano molto dissimili da quello attuale.

L’episodio del film era stato chiesto a Pasolini, l’anno prima, dal produttore cinematografico Roberto Amoroso. Il film – sempre ad episodi – avrebbe dovuto intitolarsi La vita è bellaPasolini propose il soggetto de La Ricotta.Amoroso prima lo accettò, poi, dopo aver letto il trattamento, si imbufalì, respinse la propposta del regista e gli chiese addirittura 60 milioni di danni, definendo l’idea del regista “una raccolta di inverecondie offensive del senso morale mio e del pubblico tutto”.

A subentrare al tremebondo e pudico Amoroso sarà Alfredo Bini che diPasolini aveva già prodotto lo spledido Accattone.

Il 1° marzo 1963, all’uscita di Rogopag – vietato ai minori di 18 anni – il film viene sequestrato – su ordine della procura di Roma – proprio per l’episodio scritto e diretto da Pasolini. Il censore è un giovane magistrato che passerà alle cronache perché 12 anni dopo sarà sequestrato dal gruppo terroristico dei NAPGiuseppe Di Gennaro, un magistrato che aveva scritto seceneggiature per la RAI, diventato “critico cinematografico per via giudiziaria” (si dice che sia stato poprio lui ad introdurre la moviola nelle aule di tribunale così da poter meglio esaminare le scene incriminate).

L’ordine di sequestro del film è per il reato di “vilipendio della religione di Stato”. L’accusa per Pasolini è quella di aver rappresentato la Passione di Cristo “dileggiandone la figura e i valori con commento musicale, mimica, dialogo e altre manifestazioni sonore, nonché tenendo per vili simboli e persone della religione cattolica”.

Pasolini sarà condannato a quattro mesi di reclusione (con la condizionale) in primo grado e assolto in Appello, ma la Cassazione annullerà questa seconda sentenza, chiudendo il processo per subentrata amnistia.

Il film Rogopag tornerà sugli schermi solo nel giugno del 1968.

LA TRAMA DEL FILM ROGOPAG

IL DECRETO DI SEQUESTRO DEL FILM

LA CITAZIONE A GIUDIZIO DI PASOLINI

IL PROCESSO DI PRIMO GRADO E LA SENTENZA DI CONDANNA
Verbali d’udienza, dispositivo e motivazioni