LA CONTROINCHIESTA DELL’ “EUROPEO” Quando il giornalismo era impegno civile

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A 25 anni dall’assassinio di Pier Paolo Pasolini ripubblichiamo l’inchiesta giornalistica apparsa nel novembre 1975 sul settimanale “L’Europeo”, un glorioso periodico inopinatamente chiuso dalla Rizzoli vent’anni dopo, nel 1995.
L’inchiesta a più mani – ma nella quale si distinse con la passionalità che sempre l’ha accompagnata una giornalista di rango come Oriana Fallaci – è un tentativo serio e approfondito di scavare dietro le apparenze di un delitto troppo normale nella sua tragicità e soprattutto così denso di contraddizioni e “buchi neri” da lasciare sconcertati.
La caratteristica di impegno civile dell’”Europeo”, in occasione della morte di Pasolini, si arricchì quindi di un altro capitolo, anche se la controinchiesta condotta dai suoi giornalisti non ebbe alcun effetto a livello di indagini e soprattutto a livello processuale. Anzi, sotto il profilo meramente giudiziario quel lavoro venne completamente demolito.
C’è però da aggiungere che un vero approfondimento investigativo sui dubbi e sulle ipotesi sollevate dall’Europeo non venne mai neppure tentato.

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L’INCREDIBILE REO CONFESSO
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NON SI ESCLUDONO IPOTESI DIVERSE…
di Duilio Pallottelli

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di Oriana Fallaci