I nuclei per la difesa dello stato

Ancora oggi una delle strutture più occulte e più difficilmente decifrabili, che con ogni probabilità ebbero un ruolo nello sviluppo della strategia della tensione, sono i NUCLEI PER LA DIFESA DELLO STATO.
Si tratta di una formazione clandestina sorta nella seconda metà degli anni Sessanta, di ampie dimensioni, ben radicata sull’intero territorio nazionale, formata da civili e militari le cui finalità appaiono più ampie ed articolate di un’altra struttura clandestina, solo all’apparenza simile: l’organizzazione Stay Behind, meglio nota come Gladio.
Sarebbero – allo stato delle conoscenze – diversi i referenti di comando delle due strutture, diversi i sistemi di reclutamento, ma soprattutto diverse le finalità operative.
Il documento che pubblichiamo – tratto dalla relazione Pellegrino della commissione stragi – tenta una prima parziale ricostruzione di questa organizzazione nella quale quasi certamente ebbero un ruolo sia i carabinieri, sia lo stato maggiore della Difesa. Dei misteriosi NUCLEI PER LA DIFESA DELLO STATO, al momento, si hanno soltanto due vaghe certezze: l’anno di scioglimento, che è il 1973 e il suo probabile periodo di incubazione, il 1966. Sarebbe, infatti, proprio sul finire di questo anno che – sempre stando ad accertamenti giudiziari peraltro ancora in corso – Franco Freda e Giovanni Ventura avrebbero inviato una lettera anonima, con precisi riferimenti a questa struttura, a diversi ufficiali dell’esercito italiano.

I NUCLEI PER LA DIFESA DELLO STATO
Nella relazione Pellegrino