I SEDICI DELITTI DEL MOSTRO

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16 delitti in 18 anni. 16 delitti senza movente, se non quello della follia omicida, della furia selvaggia e devastatrice, della più selvaggia delle perversioni.
16 delitti tutti commessi in notti senza luna, sempre poco prima di mezzanotte, nella stragrande maggioranza dei casi notti d’estate che precedono un giorno non lavorativo, notti in cui giovani amanti cercano la loro intimità in viottoli appartati, lontani da occhi indiscreti, per lo più nel chiuso delle loro auto.
Il mostro compare dal nulla, colpisce in silenzio, spara e pugnala, poi trascura il corpo senza vita dell’uomo e con un sorta di affilatissimo bisturi si accanisce sugli organi genitali della donna, asporta il pube, taglia di netto il seno sinistro come fossero trofei da conservare e magari ammirare, anche in questo caso lontano da occhi indiscreti.
Il mostro di Firenze ha terrorizzato un’intera provincia negli anni compresi tra il 1968 ed il 1985. Non ha mai colpito nello stesso luogo, ha sempre usato una stessa arma, una Beretta calibro 22, modello Long Rifle. Ha sparato in tutto 66 proiettili tutti di marca Winchesterprovenienti da due diverse scatole.
Di lui si sa poco o nulla anche se alcuni profili psico-somatici sono stati tentati.
L’unica certezza è che – nonostante gli sforzi della magistratura fiorentina e forse a causa delle piste sbagliate su cui per anni i magistrati si sono mossi – il mostro di Firenze è rimasto impunito. Forse è morto di morte naturale. Forse è ancora vivo.