LE CONCLUSIONI DELL’INCHIESTA MINISTERIALE DEL 1963 Come furono affossate le indagini sulla fine di Enrico Mattei

Per appurare le cause della tragedia di Bascapè, l’allora ministro della Difesa Giulio Andreotti affidò un’inchiesta ad una commissione ministeriale composta da 11 persone, otto militari e tre civili, presieduta dal gen. Di squadra aerea Ercole Salvi.

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Le conclusioni dell’inchiesta – in realtà un’inchiesta lampo durata appena cinque mesi – contenuta in due volumi si limitano ad avanzare un’ipotesi, sposando la tesi dell’incidente. Essendo l’aereo in perfette condizioni ed il pilota un professionista di grande esperienza – secondo la commissione – forse fu un malore oppure la stanchezza di Bertuzzi a provocare il disastro. La bassa quota a cui volava il “Saulnier” che si preparava all’atterraggio fece il resto: l’aereo urtò la cima di alcuni pioppi e precipitò. L’inchiesta ministeriale non prese neppure in considerazione l’ipotesi di un sabotaggio e quindi che l’aereo di Mattei sia esploso in volo.

L’intera inchiesta ministeriale