GLI ALTRI FANTASMI DEL PIANO SOLO

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Nell’analisi della commissione stragi (relazione Pellegrino) i fatti accaduti in Italia nel luglio del 1964 (la minaccia di un colpo di stato attraverso l’attuazione del piano Solo; la configurazione golpista assunta dall’arma dei carabinieri; il ruolo del gen. De Lorenzo; le schedature di massa dei servizi segreti del SIFAR) acquistano il valore di una quinta cinematografica dietro la quale si nascondono, ma al tempo stesso si delineano e si intravedono, ben altri scenari. In primo luogo quello di una radicata costruzione di strutture occulte e clandestine da attivare esclusivamente in senso antidemocratico. E non stiamo parlando soltanto di Gladio che, anzi, rispetto a quelle strutture sembra avere addirittura la faccia pulita. Ecco allora che i fatti di un mese d’estate di tanti anni fa offrono lo spunto per una serie di riflessioni e per cogliere le radici di quanto in Italia, attraverso la strategia della tensione e lo stragismo è avvenuto diversi anni dopo il luglio 1964.

IL GENERALE DE LORENZO E IL PIANO SOLO
Nell’analisi della Commissione Stragi (relazione Pellegrino)