LA PIANIFICAZIONE DEL PIANO SOLO

frontespizio

Eccolo il famigerato Piano Solo, così denominato perché ad attuarlo dovevano essere SOLO i carabinieri, senza l’intervento di alcuna altra forza e, tantomeno, della polizia.
Rimasto segreto per quasi 27 anni, tanto era coperto da omissis, il Piano Solovenne reso pubblico solo l’11 gennaio 1991, grazie all’ottimo lavoro dellaCommissione stragi, all’epoca presieduta dal compianto senatore repubblicano Libero Gualtieri.
Spacciato per un normale piano per il mantenimento dell’ordine pubblico, in caso di tumulti, il Piano Solo è in realtà un vero e proprio strumento eversivo. Anche un bambino, infatti, leggendolo, si accorgerebbe che le parti tanto a lungo coperte dal segreto di Stato contengono disposizioni che nulla hanno a che fare con, appunto, il mantenimento dell’ordine pubblico.
Gli estensori del Piano Solo, inoltre, dovrebbero spiegare cosa c’entra l’ordine pubblico con questo tipo di disposizione contenuta nella pianificazione della Prima Divisione (Nord): “occupare immediatamente i seguenti obiettivi: la Prefettura, la sede della RAI-TV, la centrale telefonica, alcune sedi di partito e redazioni di giornali”.
Che c’entrano la Rai, le sedi dI partito e le redazioni dei giornali con il mantenimento dell’ordine pubblico? Non sono forse, questi, obiettivi da occupare per l’instaurazione di un nuovo ordine?

PIANIFICAZIONE 1.a DIVISIONE