UN GENERALE SOTTO INCHIESTA

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A far esplodere lo scandalo del SIFAR, il servizio segreto militare, e a mettere sotto accusa un personaggio di grande prestigio come il comandante dell’Arma dei carabinieri, il gen. Giovanni De Lorenzo, furono una serie di articoli apparsi sul settimanale L’Europeo, poi ripresi e “cavalcati” da un altro settimanale, L’Espresso.
L’articolo apparso sul n. 21 del 21 maggio 1967 dell’Espresso (in realtà in edicola la mattina dell’11 maggio), a firma di Eugenio Scalfari e Lino Jannuzzi, ebbe la forza di un terremoto.

Già il titolo del servizio è esplosivo:

“Finalmente la verità sul SIFAR: 14 luglio 1964, complotto al Quirinale. Segni e De Lorenzo preparavano il colpo di Stato”.

L’articolo si riferisce ad avvenimenti di tre anni prima, quando, nel luglio del 1964 appunto, la crisi del primo governo di centro-sinistra presieduto da Aldo Moro ebbe un’improvvisa soluzione sotto la spinta di quello che il segretario del PSI, Pietro Nenni, aveva definito “un rumor di sciabole”.
Nenni si riferiva, neppure tanto larvatamente, a pressioni di tipo militare, ad una minaccia che sarebbe stata esercitata dai carabinieri, forse complice il capo dello Stato, Antonio Segni, perché la seconda edizione del governo comprendente i socialisti scolorisse le sue velleità innovative e progressiste.
La mattina in cui il settimanale è in edicola il ministro della Difesa, il socialdemocratico Tremelloni, su invito dello stesso Moro ha già formato una commissione d’inchiesta (presieduta dal gen. Aldo Beolchini e composta dal gen. Umberto Turrini e dal consigliere di Stato Andrea Lugo). Questa – che andrà sotto il nome di commissione Beolchini – ha il compito di indagare sulle attività del SIFAR, di cui De Lorenzo è stato a lungo il dominus incontrastato e sulla “formazione di numerosi dossier”. Ma altre inchieste saranno condotte su De Lorenzo:

– quella interna ai carabinieri (1967), affidata al vicecomandante dell’Arma il gen. Giorgio Manes;

– un’altra inchiesta del ministero della Difesa (commissione Lombardi, 1968);

– un’inchiesta parlamentare (1969) che si concluderà con una relazione di maggioranza e diverse relazioni di minoranza.

Le conclusioni delle prime due inchieste (Beolchini e Manes) saranno per 23 anni coperte dal segreto e i loro omissis verranno rivelati soltanto nel 1990, con l’esplodere della vicenda Gladio.

LA COMMISSIONE LOMBARDI

LA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA