DANILO ABBRUCIATI

Abbruciati(TelelfotoAP)

Danilo Abbruciati è stato tra più anziani della Banda della Magliana, quello che aveva alle spalle una forte esperienza malavitosa per aver fatto parte all’inizio degli anni Settanta del gruppo di Francis Turatello. Nella banda ha avuto un peso notevole proprio per questa sua provenienza e per i legami che aveva intessuto con i boss di Cosa nostra e quindi con i canali di rifornimento dell’eroina. “Er Camaleonte”, per la sua capacità di cambiare colore della pelle e penetrare negli ambienti più elevati della vita finanziaria, era in stretto contatto con gli immobiliaristi che operavano in Sardegna nella cementificazione delle coste e per queste sue frequentazioni diventa la mano armata che doveva punire Roberto Rosone, il vice presidente del Banco Ambrosiano, rivale di Roberto Calvi. Un attentato da cui sarà lui ad uscire in una bara.

DA TURATELLO A CALVI

LA DINAMICA DELL’ATTENTATO A ROBERTO ROSONE