FRANCO GIUSEPPUCCI

Giuseppucci Franco (Giacomino)

Detto prima “Er fornaretto” ed in seguito “Er Negro” per il colore scuro della sua carnagione, Franco Giuseppucci è nato a Roma il 3 marzo 1947 ed è morto, sempre a Roma, ucciso da un componente della famiglia Proietti, il 12 settembre 1980.
Un occhio di vetro a causa di un incidente stradale, cultore di orpelli fascisti, fanatico giocatore nelle bische e negli ippodromi, Giuseppucci, originario del quartiere della Magliana, è stato tra i fondatori della banda della Magliana. Sua l’idea del sequestro Grazioli e del reinvestimento nel traffico della droga dei proventi del riscatto. Fu sempre Giuseppucci a tessere i rapporti con la camorra di Raffaele Cutolo e con i neofascisti, sia con i “tramoni” di Ordine nuovo, sia con i giovani dello spontaneismo armato.
Nel romanzo di Giancarlo De Cataldo, nel film di Michele Placido e nelle due fortunate fiction televisive DI Sky è indicato con il nomignolo di “Er Libanese”.
E’ stato ucciso nel 1980 a Trastevere mentre usciva da un bar.

STORIA CRIMINALE DEL FIGLIO DI UN FORNAIO