L’ATTENTATO DI VIA FAURO (Roma, 14 maggio 1993)

fauro

Una forte esplosione, seguita da un incendio, si è verificata intorno alle 21 e 40 in via Ruggero Fauro nel quartiere Parioli di Roma. Secondo una prima ricostruzione contemporaneamente al boato si sarebbe visto un chiarore“. Così il flash dell’agenzia ANSA delle 22.09 del 14 maggio 1993.
Soltanto 40 minuti dopo la stessa agenzia dà notizia che proprio in quel momento per via Fauro transitava un’auto con a bordo il popolare giornalista e conduttore di Canale 5 Maurizio Costanzo che, assieme alla moglie Maria De Filippi, stava lasciando il teatro Parioli dove, come ogni sera, aveva terminato di registrare una puntata del Maurizio Costanzo Show.
Sul posto – continua l’Ansa – e’ arrivato anche il direttore del Tg5 Enrico Mentana che ha rassicurato tutti sulle condizioni di Costanzo: “Come vi hanno detto non gli è successo nulla. Costanzo afferma di non aver mai ricevuto minacce particolari. Non si può dire con certezza che l’obiettivo fosse lui, e’ troppo presto”. “A me invece sembra chiaro – ha detto invece un investigatore accorso sul posto – che volessero colpire proprio Costanzo. Solo per 2, 3 secondi l’attentato non è riuscito“.
La pista Costanzo per l’attentato di via Fauro è così già confezionata. E Costanzo, che dal palcoscenico del Parioli, dal giorno della strage di Capaci, ha affrontato a più riprese il tema della mafia, porta direttamente a Cosa nostra.
L’inchiesta sull’attentato di via Fauro – si può dire – è così chiusa prima ancora di essere cominciata.
Nessuna pista alternativa sarà mai seriamente battuta.
Intanto in via Fauro si contano i feriti ed i danni: 18 ricoverati in ospedale. Il cratere dove era stata posizionata una Fiat Uno bianca carica di esplosivo, è largo due metri e profondo un metro e mezzo. 18 famiglie vengono evacuate. I danni ai palazzi che si affacciano sulla via sono enormi.
Quella di via Fauro è la prima strage della primavera-estate 1993.

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