L’UCCISIONE DI AMPLATZ E IL FERIMENTO DI KLOTZ

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Notizie sulla presunta responsabilità dei carabinieri nell’uccisione dell’estremista sudtirolese Amplatz e nel ferimento di Georg Klotz (7 settembre 1964), già emersa dai diari di Manes, è venuta, a distanza di 30 anni, dalle deposizioni del dirigente dell’Ufficio Politico della questura di Bolzano Giovanni Peternel, interrogato dal giudice veneziano Carlo Mastelloni. Peternel conferma che il terzo uomo che si trovava con Amplatz e Klotz al momento dell’imboscata, Kerbler, era un confidente dei servizi e delle forze di polizia. Fu proprio Kerbler ad informare la polizia della data e del luogo del suo incontro con Amplatz e Klotz e in seguito a queste notizie il questore di Bolzano Allitto ordinò l’imboscata dei carabinieri. Racconta Peternel che in quel periodo le attività contro il terrorismo sudtirolese erano coordinate dal questore Allitto, con il capo del controspionaggio del SIFAR Renzo Monico. Russomanno era il tramite con il Ministro degli interni Taviani. Kerbler, infiltrato nel gruppo di Klotz, veniva pagato con i fondi del Ministero degli interni. “Io – afferma Peternel – sono stato estromesso dalle riunioni intervenute con il Ministro Taviani, riunioni di alto livello“.”Fu il questore a dirmi che l’infiltrato aveva riferito quando Amplatz e Klotz sarebbero entrati in Italia e dove li avrebbe incontrati essendo il Kerbler in contatto con i predetti. La notte del 7.2.64 io rimasi a casa e la sorpresa ai danno dei tre fu concertata ad alto livello“. “Il Kerbler era nostro confidente da un anno ed era l’unico che aveva rapporti diretti con Amplatz e Klotz e ricordo che nell’ultimo    colloquio  prima  della sorpresa eravamo presenti solo io ed il Questore, ma io non fui presente quando si concordò la sorpresa che fu attuata dal Questore con i Carabinieri. Se mi fosse stato ordinato di andar su a sparare io non ci sarei andato”. “Dopo l’operazione ho dissentito oralmente con i colleghi sul fatto che si era sparato, adducendo che sarebbe stato meglio catturare i terroristi”. “E’ stato dopo alcuni giorni dal fatto, relativo all’uccisione di Amplatz ed al ferimento di Klotz, che ho saputo che avevano fatto fuoco i carabinieri contro i predetti (…) Alla Corte di Assise di Perugia ho taciuto le circostanze relative alla collaborazione di Kerbler”.
(8-Ago-91, da Agorà a cura di R.Cicciomessere)