UN MOSAICO CON POCHE TESSERE. Dalla relazione della commissione stragi

ricci-leonardi

A 22 anni dal suo svolgersi l’affaireMoro è tutt’altro che concluso. Anzi proprio di recente stanno emergendo le oscure manovre che i corpi dello stato misero in atto attorno all’appar- tamento milanese di via Montene- voso, lo stesso appartamento da dove misteriosamente emersero – in due rate dodecennali – i verbali, a tutt’oggi incompleti, di ciò che Aldo Moro riferì ai suoi carcerieri durante i 55 giorni del suo sequestro. Quell’appartamento è certamente una delle chiavi per risolvere il rebus Moro. E di quell’appartamento – su ci torneremo più avanti – sta in questo periodo occupandosi proprio la commissione stragi di cui pubbli- chiamo di seguito la parte relativa al caso Moro contenuta nella relazione Pellegrino.  Due le frasi di questa relazione  che è  sempre  bene  tenere presenti se ci si vuole addentrare nel buio cunicolo dei segreti dell’affaireMoro: La prima parla esplicitamente dell’”esistenza di uno scenario occulto e sotterraneo”. La seconda definisce il caso Moro “una vicenda complessa e articolata su più piani”.

Il CASO MORO
Nell’analisi della Commissione Stragi (relazione Pellegrino)