STRAGE IN VATICANO La misteriosa morte di Alois Estermann, Gladys Meza Romero e Cédric Tornay

foto-guardie

Lunedì, 4 maggio 1998, ore 21.10. Una suora – la cui identità verrà sempre tenuta segreta – entra all’interno dell’alloggio di servizio del nuovo comandante delle Guardie Svizzere – l’esercito della Santa Sede – situato all’interno dellaCittà del Vaticano, per l’esattezza vicino alla Porta di Sant’Anna.
Lo spettacolo che si presenta alla ignota suora è terrificante. A terra, nel sangue, vi sono tre cadaveri: accanto a quello del comandante Alois Estermann, ci sono i corpi senza vita di sua moglie Gladys Meza Romero e del vice caporaleCédric Tornay. Tutti e tre sono stati uccisi a colpi di pistola.
Tra i primi ad arrivare sul luogo del triplice delitto sono il portavoce di papa Giovanni Paolo II, Joauquin Navarro-Valls, laico di origine spagnola, membro numerario dell’Opus Dei; monsignor Giovanni Battista Re, sostituto della segreteria di Stato e monsignor Pedro Lopez Quintana, assessore per gli Affari generali della Segreteria di Stato vaticana.
La scena del delitto non viene sigillata, anzi già alle 21.30 sono decine le persone che si aggirano tra i cadaveri. Elementi di prova importanti vengono rimossi o spostati. A differenza di altri episodi avvenuti all’interno del perimetro Vaticano, come l’attentato al Papa, nessuna richiesta di collaborazione viene inoltrato alle autorità italiane. Delle indagini si occupa il Corpo di Vigilanza Vaticana. Prima ancora dell’arrivo del magistrato, il Giudice Unico Gianluigi Marrone che arriva sul posto un’ora dopo, mani ignote hanno già provveduto a perquisire non solo l’appartamento, ma anche l’ufficio di Estermann e l’alloggio di Tornay. Quando i corpi verranno rimossi, non sarà adottata alcuna precauzione utile alle indagini. Anche l’autopsia sui tre cadaveri si svolgerà all’interno delle mura vaticane.
Poco dopo le 24, a meno di tre ore dal delitto, il caso è chiuso. Un comunicato diffuso dalla sala stampa della Santa Sede afferma: “I dati finora emersi permettono di ipotizzare un raptus di follia del vice-caporale Tornay”. In altre parole sarebbe stato Tornay ad uccidere il suo superiore Estermann e sua moglie. E’ una verità istantanea. Ma è proprio la verità?

IL COMUNICATO DELLA SANTA SEDE

LA CONFERENZA STAMPA DI NAVARRO-VALLS

PERCHE’ LA STRAGE E’ STATA ARCHIVIATA

QUEL SUICIDA ASSASSINATO
di Giuseppe Nicotri (L’Espresso 2002)