L’ULTIMO PROCESSO La sentenza-ordinanza del giudice Priore (1998)

LuieAgca(Ap)

La collaborazione tra gli Stati, anche per un delitto sì grave, unico da più secoli a questa parte, e definito il crimine del secolo, in un contesto internazionale che fa continui proclami di collaborazione totale nel contrasto della criminalità, è stata minima, e con alcuni Stati di fatto nulla. Per citare, la Francia e la Città del Vaticano”.

Sono amare le conclusioni cui giunge, al termine di una lunga istruttoria, il giudice Rosario Priore che firma la sentenza-ordinanza che, a 17 anni dai fatti, chiude – salvo imprevedibili sviluppi – la vicenda dell’attentato a papa Giovanni Paolo II.

Conclusioni amare e sconfortate. L’inchiesta di Priore non ha trovato appoggi, anzi lo stesso Vaticanoha messo ostacoli alla ricerca della verità. Perché?

L’istruttoria Priore prende le mosse nel 1985, quattro anni dopo l’attentato, quando Alì Agca, il terrorista turco dei Lupi grigi, organizzazione dell’estrema destra turca, ancora oggi molto forte in patria, è stato condannato all’ergastolo con sentenza definitiva.

Scopo dell’istruttoria è capire chi c’era dietro ad Agca ed al suo fianco quel giorno in piazza San Pietro. L’istruttoria nasce proprio mentre, nel corso del secondo processo – quello contro i complici di Agca – lo sparatore turco, fingendosi pazzo, ha appena assestato un duro colpo alla cosidetta pista bulgara.

Il documento che pubblichiamo è l’ennesimo tentativo di svelare la grande ragnatela che sta alla base di quei colpi di pistola sparati contro il pontefice in un pomeriggio del 13 maggio 1981. Un tentativo fallito che si conclude con l’impossibilità di rinviare a giudizio gli imputati e gli indiziati. Ma un tentativo che apre scenari molto importanti: dietro l’attentato al papa c’era un complotto. Un complotto venuto dall’est europeo, ma a cui non sembrano essere estranei quelli che avrebbero dovuto essere gli alleati naturali di papa Wojtila.

IMPUTATI E IMPUTAZIONI

ORIGINE DEL PROCEDIMENTO

L’ORGANIZZAZIONE ESECUTRICE

LE PISTE DI INDAGINE

LA SANTA SEDE

I SERVIZI SEGRETI

LE INTROMISSIONI DELLA CRIMINALITA’

ALTRE AREE DI INDAGINE

GLI ULTIMI FATTI

CONCLUSIONI FINALI

IL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA