LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE SULLA P2

Cerimonia2

Il 12 luglio 1984 la deputata democristiana Tina Anselmi invia alle Camere il testo di un documento. E’ la relazione di maggioranza che conclude i lavori della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla loggia massonica P2, commissione che la stessa Anselmi aveva presieduto per quasi tre anni.
La Commissione d’inchiesta era stata, infatti, costituita dal Parlamento con un’apposita legge il 23 settembre 1981, esattamente sei mesi e sei giorni dopo la scoperta da parte della magistratura di Milano dell’esistenza di una loggia massonica segreta, denominata, appunto, loggia Propaganda 2, cioè P2.
I giudici milanesi, temendo gli interventi del potere amico di Gelli, fanno fare una copia di tutti i documenti, la mettono al sicuro e solo allora informano il governo della scoperta. L’opposizione chiede che gli elenchi siano pubblicati ed inutilmente il governo cerca di trincerarsi dietro il segreto istruttorio. I giudici milanesi trovano un modo per superarlo: mandano i documenti alla commissione parlamentare che si occupa del caso Sindona, ben sapendo che da lì le fughe dei documenti avvengono facilmente. In poche ore lo scandalo della P2 diventa di pubblico dominio. E uno scandalo nazionale. Con una buona dose di ipocrisia.
Scriverà Giorgio Bocca: “La caccia ai piduisti minori, le epurazioni discriminate, contradditorie esprimono un fatto grave: il vecchio Stato, primo responsabile di un fenomeno come la P2, si salva buttando a mare i pesci piccoli e sacrificando qualcuno dei suoi pesci grossi per dare un contentino alla opinione pubblica, ma rifiuta o elude una autocritica impietosa. Si arriva come al solito alla commissione parlamentare di inchiesta, affidata alla democristiana Tina Anselmi: lo strumento adatto per diluire lo scandalo all’infinito, per sotterrare le verità più scottanti sotto un numero enorme di testimonianze in gran parte false”.
Noi riteniamo, invece, che a qualcosa quella Commissione d’Inchiesta sia servita.
Ed è per questo che ne pubblichiamo di seguito, integralmente, la relazione di maggioranza.

La composizione della commissione parlamentare d’inchiesta

LA RELAZIONE DI MAGGIORANZA

Introduzione

– CAPITOLO I –
L’ORIGINE E LA NATURA

La massoneria di Palazzo Giustiniani e le altre “famiglie” massoniche

La prima fase della Loggia P2: dal 1965 al 1974

La seconda fase della Loggia P2: dal 1974 al 198

Licio Gelli, la loggia Propaganda 2 e la massoneria

 – CAPITOLO II –
L’ORGANIZZAZIONE E LA CONSISTENZA

Il sequestro di Castiglion Fibocchi

Autenticità ed attendibilità delle liste

La struttura associativa della Loggia P2

La posizione personale degli iscritti

– CAPITOLO III –
I MEZZI IMPIEGATI E LE ATTIVITA’ SVOLTE

SEZIONE I – GLI APPARATI MILITARI E I SERVIZI SEGRETI

La documentazione anteriore all’informativa COMINFORM

L’informativa COMINFORM ed i suoi sviluppi

La documentazione successiva all’informativa COMINFORM

Analisi dei documenti

Gli apparati militari

SEZIONE II – I COLLEGAMENTI CON L’EVERSIONE

I contatti con l’eversione nera

Considerazioni conclusive

L’Affare Moro

 SEZIONE III – LA LOGGIA P2, LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA MAGISTRATURA.

I rapporti con la pubblica amministrazione

I rapporti con la magistratura

 SEZIONE IV – LE ATTIVITA’ ECONOMICHE

Il mondo degli affari e dell’editoria

I rapporti internazionali

 – CAPITOLO IV –
LE FINALITA’ PERSEGUITE

La loggia P2 e il mondo politico

La loggia P2 come associazione politica

Il Piano di Rinascita Democratica ed il principio del controllo

Conclusioni

CAPITOLO V

Considerazioni finali e proposte