LA RELAZIONE 2001 DELL’ANTIMAFIA Un’occasione perduta

caselli

Se si dovesse giudicare lo stato della lotta alla mafia soltanto sulla base dei contenuti dell’ultima relazione approvata dalla commissione parlamentare d’inchiesta – presieduta dal on. Giuseppe Lumia – l’impressione sarebbe allarmante, per non dire di peggio.
Pochezza di contenuti, povertà di analisi, visione approssimativa e letteraria del fenomeno, proposte di soluzioni ed interventi improntate alla più smaccata banalità, analisi della situazione degna di uno sceneggiato televisivo.
Crediamo che – se si esclude l’epoca delle commissioni antimafia presiedute da Pafundi e Cattani, gli anni degli insabbiamenti – mai una relazione conclusiva di un organismo tanto delicato ed importante era caduta così in basso.
Non un giudizio, non un interpretazione, ma neppure una parola sul fronte principale di lotta alla mafia, le procure siciliane, certamente le trincee più esposte, ma allo stesso tempo anche le avanguardie di lotta a Cosa nostra.
Come interpretare la strategia della procura di Palermo – realizzatasi durante la gestione di Giancarlo Caselli – di cercare di colpire in alto, naufragata nei fallimentari processi contro Giulio Andreotti, Corrado Carnevale e i politici siciliani come Musotto, Gianmarinaro, Nicolosi ed altri?
Non è stato quell’affannato tentativo di scovare un improbabile terzo livello di Cosa nostra – la cui esistenza è stata sempre negata da Giovanni Falcone – la causa oggettiva dell’abbandono della lotta quotidiana alla mafia?
Come mai – nonostante le inchieste e i processi spettacolo intrapresi dalla procura palermitana – la mafia è oggi – se possibile – più forte di ieri?
Perché le inchieste sul tema determinante di mafia e appalti sono riprese soltanto con l’arrivo del nuovo procuratore Pietro Grasso? E perché prima si erano arenate?
Come giudicare la gestione dei “pentiti” che è stata a tal punto disastrosa da richiedere una legge di riforma che fissasse dei chiari ed irrinunciabili paletti?
Se cercate una risposta a questi interrogativi nella debolissima relazione della commissione antimafia 2001 non troverete risposta.
Da parte della nostra classe politica un’altra occasione perduta.

LA RELAZIONE 2OO1 DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA