L’INTERVISTA (MAI) SMARRITA A PAOLO BORSELLINO

borsellino

Come ormai in molti sanno, della famosa intervista concessa il 21 maggio 1992 da Paolo Borsellino al giornalista francese Fabrizio Calvi ed al regista Jean Pierre Moscardo – e che tanto clamore ha sollevato – esistono due versioni.
L’intervista venne interamente videoregistrata nell’abitazione del magistrato in quel giorno di maggio che precedette di pochissimo la strage di via Capaci in cui morì Giovanni Falcone.
L’intervista durava circa 50 minuti, ma – come si fa di solito nel mondo della televisione – venne rimontata, fino a portarla ad una durata, per così dire più televisiva: circa 30 minuti.
La versione integrale (cioè quella che durava circa 50 minuti) venne consegnata da Calvi e Moscardo al settimanale l’Espresso che ne pubblicò il testo integrale (comprese tutte le ripetizioni e le incertezze lessicali tipiche del discorso diretto) nel n.14 dell’8 aprile 1994, cioè a quasi due anni dalla morte del magistrato.
La seconda versione (decisamente ridotta, rimontata e quindi monca di molti periodi) è invece quella trasmessa da RaiNews 24 il 21 settembre 2000, finita poi nel libro di Marco Travaglio, pubblicizzato nella trasmissione Satyricon di Luttazzi che tante polemiche ha creato.
Non è corretto affermare che quella di RaiNews 24 sia una versione manipolata dell’intervista, ma certamente non è quella la versione integrale della stessa.
In altre parole l’intervista che rispecchia il pensiero di Borsellino è quella pubblicata dall’Espressonon quella trasmessa da RaiNews 24, anche perché nella prima compaiono alcune specificazioni senza delle quali il senso di quanto il magistrato sosteneva viene completamente stravolto.
Il fatto che davanti ad un magistrato, Fiammetta Borsellino, figlia di Paolo, abbia confermato l’autenticità dell’intervista andata in onda su RaiNews 24 dipende solo dal fatto che anche lei, come l’emittente televisiva, aveva ricevuto dagli autori francesi la videoregistrazione della versione ridotta.
Ripetiamo non è colpa di RaiNews 24, ma i criteri della corretta informazione vogliono che se si vuole discutere di un’intervista – specie se rilasciata da una persona che non può più dire la sua, perché scomparsa – è opportuno riportare il suo pensiero fedelmente.
Senza tagli o rimontaggi di alcun tipo, seppure suggeriti da una maggiore fruibilità della stessa.
Qui sotto mettiamo a confronto le due versioni dell’”intervista smarrita a Paolo Borsellino” che – per essere stata già riprodotta dall’Espresso – smarrita non lo era per nulla e, di seguito, quella andata in onda su RaiNews 24 che – per amor di precisione – non è l’ultima intervista al magistrato. L’ultima fu fatta dal Tg5 (guarda caso testata Mediaset, o meglio, all’epoca Fininvest) nel luglio del 1992.
Lasciamo decidere ai nostri lettori quale delle due versioni dell’intervista obbedisca ai canoni della correttezza e della completezza dell’informazione: due bastioni fondamentali oltre i quali c’è solo la disinformazione e la manipolazione dell’opinione pubblica.

L’INTERVISTA (MAI) SMARRITA