10 settembre 1981: Vito Jevolella

Nella sua carriera, cominciata nel 1948 quando si era arruolato nell’Arma dei carabinieri, Vito Jevolella, 51 anni, aveva ricevuto sette encomi e numerosi attestati di riconoscimento. Durante la sua permanenza a Palermo aveva svolto numerose inchieste. Il sottufficiale faceva parte del nucleo operativo e si era specializzato in indagini antimafia. Quando viene assassinato è in convalescenza da venti giorni, dopo che ne aveva trascorsi altrettanti in ospedale per una serie di controlli.

Jevolella viene ucciso mentre è al volante della sua vecchia automobile, una Fiat 128. Gli assassini lo affiancano con un’altra autovettura, esplodendo numerosi colpi di fucile e pistola.

Subito dopo vengono fermati alcuni pregiudicati, ritenuti i mandanti dell’omicidio, ma il delitto è a tutt’oggi impunito

 

Fonte: Giuseppe Lo Bianco e Francesco Viviano – La strage degli eroi. Vita e storia dei caduti nella lotta contro la mafia – Edizioni Arbor, Palermo, 1996.