CALA IL SIPARIO SUL DELITTO DEI MISTERI?

Questo il dispositivo della sentenza emessa, il 24 gennaio 2000, dai giudici della quarta sezione della corte d’appello di Venezia:

La corte d’appello, visti gli articoli 544 terzo comma, 627, 629 e seguenti del codice di procedura penale, decidendo in sede di rinvio dalla Cassazione, rigetta l’istanza di revisione proposta da Ovidio Bompressi, Giorgio Pietrostefani ed Adriano Sofri avverso la sentenza in data 11.11. 95 della corte d’assise d’appello di Milano. Condanna in solido i richiedenti al pagamento delle spese processuali relative alla presente fase di giudizio nonché alla rifusione delle spese sostenute dalle parti civili. Indica in giorni 70 il termine per la stesura della motivazione della presente sentenza. Visto l’articolo 637 quarto comma cpp, rilevato che detta norma impone il ripristino dell’esecuzione della pena come conseguenza automatica del rigetto dell’istanza di revisione, dispone che nei confronti di Bompressi, Pietrostefani e Sofri riprenda l’esecuzione della pena irrogata con la predetta sentenza della corte d’assise d’appello di Milano – pena sospesa con ordinanza di questa corte in data 24 agosto 1999 – delegando per l’esecuzione il comandante della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri presso la procura della Repubblica di Venezia con facoltà di sub delega”.

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