MA QUANTI SONO STATI I GLADIATORI? 622 oppure 3.775?

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Qui di seguito troverete (scaricabile) l’elenco ufficiale dei 622 gladiatori (reso noto dall’ANSA il 6 gennaio 1991). Ma prima alcune considerazioni un po’ datate, ma quanto mai valide, di un ex componente della commissione stragi, Roberto Cicciomessere. Si tratta di un’analisi molto interessante che Misteri d’Italia popone ai suoi lettori. Dal Presidente del Consiglio Andreotti all’ex direttore del SISMI, tutti hanno sempre giurato che i “gladiatori” sono stati in totale 622, non uno in più, forse qualcuno in meno. Da un documento del 27 febbraio 1961 del SIFAR (Ufficio “R” – Sezione “SAD”) sembra invece che le “agguerrite organizzazioni” dei gladiatori potevano contare su ben 3.375 uomini. In un APPUNTO PER IL SIG. CAPO SERVIZIO relativo a Studi dello S.M.E. (Stato Maggiore Esercito) per l’organizzazione di unita per la “guerra territoriale” , i dirigenti del SIFAR scrivono infatti che allo stato attuale delle cose, sulla base del potenziale raggiunto ed anche per evitare interferenze specie nel campo del reclutamento, si riterrebbe opportuno precisare allo S.M.E. che le dotazioni di armi ed equipaggiamento dallo stesso lasciate a disposizione del SIFAR, al momento dello scioglimento della vecchia organizzazione “Osoppo”, sono state ammodernate e costituiscono, in atto, la dotazione di nuove, più agguerrite organizzazioni sempre dislocate alla frontiera orientale. Ci si riferisce con ciò alle due organizzazioni:
– “Stella Alpina” su 2.000 uomini e altrettante serie di armamento e equipaggiamento;
– “Stella Marina” su 400 uomini ed altrettante serie di armamento.
Si fa astrazione delle altre organizzazioni dislocate in altre zone del territorio, e precisamente:
– quaranta nuclei su complessivi 375 uomini e relative dotazioni;
– tre   unità   di     pronto   impiego  sucomplessivi 600 uomini e relativo armamento ed equipaggiamento, con le quali, le forze di emergenza organizzate dal SIFAR (parte in atto e parte mobilitabili) assommano a 3.375 unita con le relative dotazioni speciali, armi, munizioni e mezzi di collegamento a piccola e grande distanza. Fin qui il documento che ognuno potrà interpretare liberamente in particolare per quanto riguarda la precisazione sulle unita “in atto” e quelle “mobilitabili”. In effetti nella terminologia militare i reparti sono “mobilitabili” se sono stati già in precedenza arruolati e addestrati. Anche assumendo che le unita “in atto” fossero solo 622, mancano all’appello 2.753 “gladiatori” pronti ad essere mobilitati e quindi inseriti in un apposito elenco. Ma in nessun documento, nastro o tabulato vi e cenno di questi gladiatori pronti ad essere richiamati. Le ipotesi possono quindi essere due:
1) Andreotti e Martini hanno mentito al parlamento occultando i nomi di alcune migliaia di gladiatori “in sonno”;2) il SIFAR, secondo le ben consolidate tradizioni delle nostre forze armate, dichiarava sulla carta unità e forze che in effetti non esistevano per ottenere più fondi, più potere, per garantire fulminanti carriere ai suoi dirigenti.

(21-Giu-91, da Agorà a cura di R.Cicciomessere)

L’ELENCO UFFICIALE DEI 622 GLADIATORI