LE FORMAZIONI OPERAISTE

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La lunga scia di Potere Operaio. L’insurrezione all’ordine del giorno.

E’ a partire dal settembre del 1971, con la terza conferenza di organizzazione di Potere Operaio che si svolge a Roma, che in questo gruppo della nuova sinistra comincia a delinearsi la questione dell’illegalità, ossia della necessità di dotarsi di un braccio armato più rigido e militare di un semplice servizio d’ordine.
All’inizio del 1972 il FARO, il Fronte Armato Operaio Rivoluzionario, è la prima risposta a questa esigenza. Solo pochi attentati con esplosivo sono da addebitare al FARO che già nel marzo dello stesso anno cessa di esistere.
Il problema insurrezionale torna a porsi nel giugno dell’anno dopo quando nel convegno di Rosolina, vicino a Rovigo, Potere Operaio decide il suo scioglimento. A questo punto avviene una divaricazione, per così dire geografica.
Al nord i settori non più vincolati dalla militanza in Potop, assieme a dissidenti di Lotta Continua e della nascente autonomia operaia decidono di dar vita ad un quindicinale, Rosso, che diventa in brevissimo tempo il nucleo delle future tensioni armate. La prima struttura organizzata sono le Brigate Comuniste(1976) da cui poco dopo nasceranno le Formazioni Comuniste Combattenti(1977), Guerriglia Rossa e la Brigata “Antonio lo Muscio” (1979), in aperta dialettica con Prima Linea, fino alla fondazione della Brigata XXVIII Marzo(1980), responsabile dell’omicidio del giornalista Walter Tobagi.
Al sud, con epicentro Roma, dal disciolto Potere Operaio, nasceranno invece i Comitati Comunisti da cui, tra il 1975 e il 1976, prenderanno vita le FCA, Formazioni Comuniste Armate, i cui militanti in seguito in parte confluiranno nelle Brigate Rosse, in parte fonderanno i CoCoRi, i Comitati Comunisti Romani ed in parte ancora si organizzeranno nelle UCC, Unità Comuniste Combattenti, quest’ultime di orientamento meno operaista e più marxista-leninista.
Collocabile in questo filone di esperienza armata è il anche l’MCR, il Movimento Comunista Rivoluzionario dove finiranno, per brevissimo tempo, alcuni transfughi della colonna romana delle BR, all’indomani della conclusione del caso Moro.

IL FARO

LE BRIGATE COMUNISTE

LE FORMAZIONI COMUNISTE COMBATTENTI

GUERRIGLIA ROSSA

LA BRIGATA “ANTONIO LO MUSCIO”

LA BRIGATA XXVIII MARZO

LE FORMAZIONI COMUNISTE ARMATE

I COMITATI COMUNISTI RIVOLUZIONARI

LE UNITA’ COMUNISTE COMBATTENTI

IL MOVIMENTO COMUNISTA RIVOLUZIONARIO