COM’E’ COMINCIATA

ernesto

L’esplosione del ’68 italiano in fondo non è che l’unificarsi, negli strati giovanili più culturalmente evoluti, delle mille tendenze che in tutto il mondo occidentale si qualificano come “beat generation”, una generazione vagamente protestataria perché formatasi all’interno del processo neocapitalistico successivo agli assestamenti degli squilibri prodotti dal conflitto bellico mondiale.
Il neocapitalismo, in altre parole, propone valori e percorsi che i giovani rifiutano al di là – o forse prima – delle grandi ideologie: quella marxista, quella cattolica e quella conservatrice, o di destra, che ha in sé retaggi del passato fascista.
L’unificarsi di quest’area di protesta entro le cinta delle mura universitarie avviene a Berkeley come a Parigi, a Tokio come a Berlino, a Londra come a Roma e Milano. Diversi sono i tempi, perché diversi sono i contesti. Ma le rivolte dei “campus” del ’64 in California equivalgono al maggio francese o all’inverno-primavera del ’67-’68 in Italia.
Il punto sta nel perché l’unificazione delle istanze di protesta o di opposizione a uno sviluppo culturale e sociale, prima ancora che politico, si disfi quasi sul nascere. Nel perché, ovunque, e quindi anche in Italia, il ‘68 si esaurisca così in fretta.
Di seguito proponiamo alcune temi relativi a quegli anni.

 PASOLINI STA CON I POLIZIOTTI

LONGO E L’IMBARAZZO DEL PCI

STUDENTI ED OPERAI UNITI NELLA LOTTA