23 DICEMBRE 1984: LA BOMBA SUL RAPIDO 904

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Ancora una strage nella galleria maledetta, la galleria di San Bene- detto Val di Sambro. Proprio come dieci anni prima. Nel 1974 l’Italicus. Nel 1984 il rapido 904 Napoli- Milano. E’ un treno carico di passeggeri, in gran parte in viaggio per le vacanze natalizie, quello che una bomba travolge, devasta e distrugge: 15 morti, più di 100 feriti. E’ un’altra strage anomala. Una strage dietro la quale una lunga inchiesta e diversi processi vedranno la mano della mafia.Una strage anomala con un movente debole. Troppo debole: far saltare un treno tra Firenze e Bologna per distrarre l’attenzione di magistratura e forze dell’ordine impegnate contro Cosa nostra in Sicilia. Eppure una strage dove – come sostiene l’associazione dei parenti delle vittime – <<si intravedono l’ampiezza delle logiche criminali, i collegamenti tra esse.   Un attentato nel quale, al fine eversivo, fa da sfondo l’ombra inquietante dell’elemento mafioso; un nemico composito e nascosto, con molte facce>>. Per la strage sul Rapido 904 sono stati condannati (sentenza definitiva) due esponenti della criminalità organizzata: Cercola e Calò.

LA STRAGE DI NATALE
Nell’analisi della commissione Stragi (relazione Pellegrino)