IL TERRORISMO GIAPPONESE, internazionalizzazione dei conflitti e sette religiose

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Il Giappone del dopoguerra ha un lunga tradizione nel campo del terrorismo, legata per lo più a formazioni di estrema sinistra fortemente anti-americane e dedite, quasi in toto, ad una pratica internazionalista della lotta armata.
L’organizzazione più nota è certamente l’ARMATA ROSSAGIAPPONESE i cui esordi risalgono all’inizio degli anni Settanta e che solo di recente sembrerebbe essere stata formalmente sciolta. I militanti dell’ARG, raggruppati nelle BRIGATE INTERNAZIONALI ANTIMPERIALISTE, si sono distinti per la loro dedizione alla causa palestinese e per la partecipazione diretta ad alcune azioni armate al fianco di guerriglieri arabi.
Di più recente formazione è invece L’ESERCITO RIVOLUZIONARIO KANSAI, braccio armato di un ampio schieramento radicale di sinistra raccolto nel CHUKAKU-HA, nato dalla frammentazione del Partito Comunista giapponese avvenuta nel 1957 e la cui diaspora ancora continua.
Ma la formazione più pericolosa e che ha duramente colpito il Giappone sul suo territorio non è una formazione eversiva propriamente detta, ma una miliardaria organizzazione religiosa molto aggressiva: l’AUM SHINRIKYO, la setta della “suprema verità”. Suo è il tentativo di avvelenare con il gas nervino (il sarin) i passeggeri della metropolitana di Tokyo che nel 1995 provocò 12 morti ed oltre 5.000 feriti.

ARMATA ROSSA GIAPPONESE

ESERCITO RIVOLUZIONARIO KANSAI