La guerra d’Algeria

degaulle

Quella che i francesi ancora chiamano la “Guerra d’Algeria” e gli algerinichiamarono, ma non chiamano più, “La Rivoluzione”, rappresenta una delle ultime e storicamente più importanti “guerre coloniali”.
Fu un conflitto tormentato e complesso, duranto più di otto anni e che con le sue alterne vicende provocò la caduta di ben sei primi ministri francesi e della Quarta Repubblica e portò la Francia sull’orlo della guerra civile.
Fu un conflitto virulento e sanguinoso che raggiunse livelli di ferocia inaudite con attentati indiscriminati e un’altrettanto indiscriminata repressione.
Centinaia di migliaia di algerini persero la vita, oltre un milione di coloni europei furono cacciati e costretti a far ritorno in patria.
La società algerina scoprì nel suo seno un’indomita voglia di libertà e di indipendenza che produsse molti lutti e forme di lotte altamente violente e di chiara ispirazione terroristica.
Di contro la lacerazione che si produsse nel tessuto sociale francese fu enorme: la Francia e le sue antiche tradizioni democratiche scoprirono di avere all’interno delle proprie forze armate forti pulsioni golpiste ed autoritarie che dovettero essere drasticamente recise.
Il risultato finale di questo scontro senza esclusioni di colpi tra una colonia e i suoi colonizzatori fu da un lato la nascita di uno Stato indipendente, come l’Algeria, che – pur avendo strutture democratiche – ancora oggi fatica ad uscire dalle secche del Terzo Mondo e dall’altro l’evoluzione di un Paese, come la Francia, al tempo stesso vittima e carnefice della propria grandeur, che scoprì al suo interno una rinnovata coscienza di progresso.

BREVE STORIA DELLA GUERRA D’ALGERIA

L’OAS