Il Libano

Cartina

Un paese tanto piccolo (appena 10.452 Km quadrati, più piccolo dell’Abruzzo, con poco meno di 4 milioni di abitanti) quanto sfortunato e dalla storia sofferta e disastrata.

Questo è il Libano la cui collocazione geografica (confina a sud con Israele e per il resto del suo territorio con la Siria) lo rende un territorio geopoliticamente fragile, sempre sovraesposto alle tensioni mediorientali e ai venti di guerra che da ormai un secolo attraversano l’intera area.

Una dominazione coloniale francese, un sovrapporsi di componenti religiose (musulmani sunniti e sciiti, cristiani, drusi), il tentativo di creare (dal 1943) un proprio Stato basato su un precario equilibrio confessionale, una lunga guerra civile (1975 – 1990) che ne ha martoriato le carni e lo spirito, un interminabile martellamento israeliano (prima invasione nel 1978), un continuo dominio siriano hanno fatto del Libano una delle terre più instabili dell’intero pianeta.

Nodo centrale per risolvere la questione mediorientale, il Libano – ancora una volta grazie alla sua collocazione geografica e alla natura commerciale dei suoi abitanti – fino agli inizi degli anni Settanta veniva chiamato “la Svizzera del medioriente”: segreto bancario, casinò, luogo di vacanze dorate.

Oggi, dopo l’ennesima, insensata invasione israeliana del luglio 2006, il Libano, appena ricostruito dalle distruzioni della guerra civile, è nuovamente un paese al collasso.

 

BREVE STORIA DEL LIBANO

IL MOSAICO LIBANESE
di Giancarlo Bove

TANTE RELIGIONI IN UN SOLO PAESE
di Khaled Daud

CRONOLOGIA DELLE INVASIONI ISRAELIANE

LA QUESTIONE DEI PROFUGHI PALESTINESI