LA FIGURA DI YASSER ARAFAT

ArafatE’ destinata a passare alla storia come una delle figure politiche più controverse del XX secolo.
Indubbiamente un leader carismatico, Yasser Arafat è stato per molti la mente della rivoluzione palestinese, l’artefice principale della lotta (anche armata) per dare uno Stato indipendente alla Palestina. Ma Arafat è stato anche il responsabile della creazione di una classe dirigente corrotta e impreparata a sostenere il confronto con uno Stato, quello ebraico, moderno ed evoluto, anche se colonizzatore e spesso razzista.
Yasser Arafat ha guidato il suo popolo per un quarantennio, indossando i panni più disparati: capo guerrigliero e cervello strategico della lotta armata per la liberazione della terra palestinese, ma anche, per i suoi nemici, capo terrorista sanguinario e senza scrupoli. Arafat è stato a lungo un esule, senza mai essere un fuggitivo. Leader incontrastato e amato dal suo popolo, ma anche politico troppo dedito alla mediazione e al compromesso. Dirigente politico, ma anche stratega militare. Capo di Stato ma anche leader di una fazione. Fondatore di un movimento laico come Al Fath, ma anche uomo profondamente religioso. Simbolo di guerra perenne, ma anche messaggero di pace insignito del premio Nobel.
Ma in fondo è proprio la contraddittorietà dell’uomo Arafat a rendere grande la sua figura di combattente per la libertà.

LA BIOGRAFIA POLITICA DI YASSER ARAFAT
di Rossella Colamartino

UNA VITA PER LA PALESTINA
di Giancarlo Lanutti

QUANDO IL LEADER DELL’OLP INFIAMMO’ IL PALAZZO DI VETRO
di David Hirst