Tentativi di pace: una storia troppo lunga

strettaE’ una storia che dura quasi 60 anni. E’ quella dei tentativi, sempre finora falliti, di giungere ad un accordo di pace tra Israele e quell’entità ancora oggi, vergognosamente, senza Stato che si chiama Palestina.
E’ una storia originata da un senso di colpa del mondo Occidentale che, al termine della Seconda Guerra Mondiale e dopo la terrificante scoperta della Shoah (la perscuzione nazista degli ebrei), senza porsi troppi problemi rispetto all’esistenza di altri popoli, sancisce uno stato di fatto già in verità ampiamente favorito anni prima dalla Gran Bretagna.
Risale infatti al 2 novembre 1917 la cosidetta dichiarazione di Balfour – dal nome del ministro degli Esteri inglese – con la quale la Gran Bretagna – potenza coloniale in medioriente – si esprime a favore della “creazione in Paestina di un focolare nationale (national home) per il popolo ebraico”. Poco importa che la decisione della Gran Bretagna – impegnata nella Prima Guerra Mondiale – sia dettata dalla necessità di assicurarsi l’appoggio politico ed economico delle richhe e potenti comunità ebraiche. Sta di fatto che nell’aprile del 1947, quando gli inglesi annunciano ufficialmente il loro disimpegno, entro un anno, dalla Palestina, innescano la miccia per l’esplosione della questione mediorientale.
La palla passa alle Nazioni Unite che dopo sei mesi di discussioni tentano la via della spartizione del territorio (appena 26 mila metri quadrati, poco più di una regione come la Lombardia) tra ebrei ed arabi.
Il piano di spartizione è contenuto nella risoluzione n.181 approvata dall’Assemblea generale dell’ONU del 29 novembre 1947, “una soluzione sostanzialmente salomonica – come ha scritto Giancarlo Lannutti, profondo conoscitore della questione mediorientale – che non tiene conto della situazione reale” ed i cui dettagli “sconfinano nell’assurdo e nell’utopia”. Tant’è che il piano è destinato al fallimento e servirà solo ad innestare la prima guerra arabo-israeliana che scoppierà neppure sei mesi dopo, il 15 maggio 1948.
Da allora i tentativi di stabilire la pace tra Israele e lo “Stato che non c’è”, laPalestina, sono stati molteplici.
Tutti, miseramente, falliti.

I NODI IRRISOLTI
Schematicamente

GERUSALEMME
una questione centrale

GLI ACCORDI DI OSLO 1 (1973)

GLI ACCORDI DI OSLO 2 (1995)

LA ROAD MAP (2003)