IL TERRORISMO NELL’AREA MEDIORIENTALE

Qualcuno lo ignora, alcuni lo hanno dimenticato, ma molti fanno finta di non ricordarlo: i primi a praticare l’idea terroristica nell’area mediorientale non sono stati i palestinesi, ma proprio i padri della fondazione dello Stato di Israele, alcuni dei quali diventeranno eminenti personalità, internazionalmente rispettate ed addirittura insignire del premio Nobel per la pace.
L’epoca del terrorismo sulle terre dove ora sorge lo Stato di Israele – ma dove non ha ancora trovato legittimazione lo Stato di Palestina – comincia sul finire degli anni ’30 – ma i suoi prodromi affondano le radici nel 1921 – e si protrarrà fino alla nascita della nazione israeliana.
Come è illustrato qui sotto, quella organizzata dagli ebrei fu una forma di lotta armata di liberazione nazionale indirizzata soprattutto contro i militari inglesi, che possedevano il mandato internazionale per il controllo di quell’area, ma che non risparmiò i civili.
La fase del terrorismo palestinese – anch’essa improntata alla liberazione nazionale per la costruzione di uno Stato palestinese – cominciò, invece, molto più tardi, dopo la guerra dei sei giorni del 1967, e continua ancora ai nostri giorni, pur essendo mutata in quanto a caratteristiche organizzative, dimensioni, strategie ed obiettivi.