La questione basca

etaTra le infinite questioni nazionali che ancora nel terzo millenio permeano l’Europa, la questione basca è forse quella che più di ogni altra si differenzia per alcune caratteristiche forti.
I baschi sono un popolo antichissimo che ha avuto la prerogativa di mantenere intatti, attraverso i secoli, i propri connotati etnici e culturali, pur vivendo in un territorio relativamente piccolo, diviso su due vasti territori nazionali: la Spagna e la Francia. Euskal Herria, la terra basca, è situata nei Pirenei occidentali, con delimitazione il Mar Cantabrico.
Euskadi, i Paesi Baschi, hanno da sempre una loro territorialità, i suoi abitanti parlano una lingua (l’Euskara) che è la più antica d’Europa, hanno una storia comune secolare e proprie forme di relazioni sociali, politiche ed economiche, tutte caratteristiche che ancora oggi si mantengono vive.
A formare i Paesi Baschi sono le province di Nafarroa, Gipuzkoa, Araba e Bizkaia, che sono sotto amministrazione spagnola, mentre Lapurdi, Behenafarroa e Zuberoa sotto amministrazione francese. In queste condizioni, la sopravvivenza di una propria identità, scontrandosi con gli interessi dei propri dominatori, ha aperto un contenzioso ultracentenario che contrappone il Popolo Basco ad entrambi gli Stati, ma soprattutto allaSpagna.
Le radici del movimento basco, nelle sue varie forme ed articolazioni, affondano negli ultimi 30 anni del XIX secolo. La rivoluzione industriale che investe anche la penisola iberica consente la nascita di un proletariato di fabbrica, facendo sì che la questione nazionalista del Popolo Bascoassuma precisi contenuti politici.
La prima forma di lotta di opposizione del Popolo Basco coincide, nel 1895, con la nascita del PNV (il Partito Nazionalista Basco), di ispirazione cattolica e conservatrice, che ha come obiettivo l’unificazione in uno stato federale delle terre basche sia spagnole che francesi.
Sono, però, l’elevata industrializzazione prima e la sanguinosa repressione delregime fascista di Francisco Franco poi (400.000 fra esiliati, arrestati, uccisi) a gettare i semi della trasformazione di una lotta nazionale che non esiterà, in alcune sue componenti, a scegliere la strada di una lotta armata che ancora esiste ai giorni nostri, con connotati fortemente marchiati dalla scelta di un feroce terrorismo, alimentato da una spietata repressione.

BREVE STORIA DELLA QUESTIONE BASCA
di Matteo Re