Cosa sono le FARC

h_farcLe Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia, o FARC, sono il gruppo di guerriglieri più antico della Colombia. Nascono dai superstiti delle Unità di autodifesa contadina della guerra civile del 1959-65, denominati la Violencia.

Nate come ala armata del Partito comunista colombiano, le FARC  hanno da allora rotto con il partito e creato una struttura clandestina che raccoglie circa 20 mila militanti ed è presente su poco meno della metà del territorio colombiano, soprattutto nella giungla sud-orientale e alle pendici della catena delle Ande.

Le FARC si proclamano un’organizzazione marxista-leninista d’ispirazione bolivarista, raccogliendo l’appoggio di molti contadini – anche non comunisti – oppressi dai paramilitari al servizio dei latifondisti. Sostengono di rappresentare i poveri delle campagne nella lotta contro i ricchi ceti urbani; si oppongono all’influenza degli Stati Uniti in Colombia, alla privatizzazione delle risorse naturali, e combattono le multinazionali e le forze paramilitari. I guerriglieri si finanziano con il commercio della cocaina, con rapimenti ed estorsioni. Sono considerati terroristi sia dagli Stati Uniti che dall’Unione europea.

Quando intorno alla metà degli anni 80 le FARC cercano di fondare un partito politico, la Union Patriotica, paramilitari e servizi governativi fanno sparire o uccidono circa 3.500 tra militanti e deputati, spingendo le FARC alla scelta definitiva dell’insurrezione armata.

Abbandonate da Fidel Castro all’inizio degli anni 90, le FARC si sono comunque rinforzate nell’ultimo decennio, da quando cioè – anche grazie alla sconfitta dei grandi cartelli di narcotrafficanti – hanno iniziato a finanziarsi con la più redditizia attività illegale della Colombia, il traffico di droga.

Le FARC proteggono i campi di coca e i contadini nelle zone sottratte al controllo governativo, tassando ogni passaggio dei beni (coca in primis) nei loro territori. Inoltre si sono inserite nella catena di produzione della cocaina, organizzando il passaggio della materia prima semilavorata alle raffinerie nelle città. In qualche caso le FARC garantirebbero, a pagamento, la “protezione” delle raffinerie, ma è una circostanza che i guerriglieri hanno sempre negato.

Nel 1982 le FARC contavano su 2mila combattenti ripartiti in 15 fronti, nel 1990 i guerriglieri erano 5mila. Oggi si pensa che gli effettivi siano tra i 15 e i 20mila, suddivisi in 60 fronti e in diverse compagnie mobili, ciascuna da 60 a 400 uomini.

Secondo Human Rights Watch, circa il 20-30 per cento dei guerriglieri ha meno di 18 anni.

Grazie ai profitti del narcotraffico un guerrigliero medio delle FARC è meglio pagato, equipaggiato ed addestrato di un soldato dell’esercito regolare colombiano e i successi ottenuti sul campo dai ribelli avevano spinto il governo di Andrés Pastrana a concedere loro un’ampia zona smilitarizzata nel centro del paese, 42mila chilometri quadrati, un territorio vasto quanto la Svizzera.

Qui, dal gennaio 1999, si sono tenuti i negoziati di pace tra governo e guerriglieri, le cui richieste riguardavano una serie di radicali riforme sociali, politiche e soprattutto agrarie. Le tensioni e gli scontri tra le diverse fazioni in lotta hanno però privato le trattative di qualsiasi possibilità di successo.

Le FARC sostengono di essere aperti a una soluzione negoziata del conflitto con un governo flessibile che accetti una serie di condizioni. Come la demilitarizzazione di alcuni luoghi e il rilascio dei prigionieri ribelli.

Dal 2002 le FARC rifiutano, però, qualsiasi rapporto con il governo di Alvaro Uribe.

 

Il loro sito ufficiale è: www.farc-ep.org.

STORIA DELLE FARC
di Andrea Provvisionato

LA PAROLA ALLA GUERRIGLIA
un’intervista del 1999

“HASTA LA GUERRIGLIA SEMPRE”
un’intervista del 2006