La guerriglia

 

(A cura di Andrea Provvisionato)1793819_farc-ap-300

La Colombia è l’unico paese dell’America latina dove sia ancora viva la guerriglia comunista – retaggio degli anni Sessanta e Settanta – anche se la stessa ha subito notevoli trasformazioni con ampi sconfinamenti nel terrorismo più spietato e nell’organizzazione del  narcotraffico.

Nati come gruppi di autodifesa di piccole comunità contadine, sotto il diretto controllo del Partito Comunista Colombiano, durante la guerra civile che imperversava in Colombia negli anni Cinquanta, i due maggiori gruppi a tuttoggi esistenti, le FARC-EP (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane – Esercito Popolare) di formazione marxista-leninista e l’ELN (Esercito di Liberazione Nazionale) di ispirazione cattolica, si trasformano negli anni Sessanta in veri e propri gruppi guerriglieri che si prefiggono come obbiettivo la presa del potere e la creazione in Colombia di uno stato socialista.

Nella trasformazione e nell’orientamento politico dei due gruppi ha grande peso la vittoria di Fidel Castro e dei suoi Barbudos a Cuba.

Gli Stati Uniti, spaventati dall’espandersi di focolai guerriglieri un po’ ovunque sul continente latino- americano, mettono in atto un piano per contrastare il “comunismo internazionale” e decidono che il luogo migliore per sperimentare questa nuova politica sia proprio la Colombia.

E’ proprio con l’offensiva dell’esercito colombiano del 1964, armato dagli USA che offrono anche una consistente copertura militare nell’area, inizia a prendere corpo la situazione attuale. Con la nascita delle FARC-EP e dell’ELN il paese si ritrova spaccato in due: le campagne e le montagne in mano ai gruppi guerriglieri e i grandi centri urbani in mano ai militari e al Partito Liberale che nel 1957, attraverso un patto d’azione scellerato, hanno dato vita al Fronte Nazionale, una formazione politica che rimarrà al potere per i 16 anni successivi.

Gli anni Settanta e Ottanta vedono una grande attività delle varie formazioni armate comuniste, con l’inizio della strategia dei sequestri di persona a scopo politico e di finanziamento. E con alleanze strategiche con altri gruppi terroristici, come l’ETA basca, l’IRA irlandese e anche con alcuni gruppi della resistenza palestinese.

Gli anni Ottanta sono caratterizzati da numerosi tentativi di pacificazione tra governo colombiano e guerriglieri, tutti miseramente falliti, mentre cresce lo scontro aperto con le nascenti organizzazioni paramilitari di estrema destra ed entra in gioco la variabile dei narcos, i narcotrafficanti.

La fine della guerra fredda è anche la fine dei finanziamenti da parte dell’est europeo alla guerriglia latino-americana che comincia a guardare alla produzione e al traffico della droga.

Attualmente le pratiche dell’ELN e delle FARC si potrebbero definire solo puri atti di terrorismo, ma in un paese che è in guerra aperta, diffusa e trasversale ormai da più di quarant’anni, è difficile distinguere tra azioni regolari di guerriglia e azioni terroristiche.

Sia le FARC (Forza e Armate Rivoluzionarie della Colombia) che l’ELN(Esercito di Liberazione Nazionale) sono state inserite nella lista delle organizzazioni terroristiche dall’amministrazione Bush solo dopo le stragi di New York e Washington dell’11  settembre 2001.