IL VERO COMPORTAMENTO DEGLI USA NELLA STRAGE DELL’11 SETTEMBRE

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“Sull’onda dell’11 settembre, il Presidente americano Bush ordinò ai suoi migliori esperti di antiterrorismo di cercare un legame tra l’Iraq e gli attacchi, anche se gli era già stato detto che non sembrava esserci alcun collegamento”.

E’ uno dei passaggi centrali dell’intervista esclusiva che il consigliere presidenziale per l’antiterrorismo, Richard Clarke ha rilasciato a 60 Minutes, celebre programma del network Cbs.

Clarke è stato un esponente centrale dell’amministrazione statunitense, il primo a formulare la politica americana sul terrorismo durante la presidenza di Reagan e di Bush padre. Anche Bill Clinton ha voluto che fosse il suo plenipotenziario contro il terrorismo e il suo incarico fu confermato nuovamente dal presidente Bush. Un personaggio autorevole che però ha deciso di rivelare l’atteggiamento della Casa Bianca prima e dopo i fatti all’11 settembre (le sue dichiarazioni sono contenute anche in un libro, Against All Enemies, edito da Free Press).

«Francamente – ha dichiarato – trovo oltraggioso che il Presidente si stia ripresentando alle elezioni vantandosi del fantastico lavoro portato avanti contro il terrorismo, quando invece lo ignorò. Ignorò il terrorismo per mesi, quando, forse, avrebbe potuto fare qualcosa per impedire l’11 settembre. Forse. Non lo sapremo mai».

il testo integrale della
INTERVISTA DI RICHARD CLARKE
alla Cbs