Gli aerei sulle 2 torri

primo-attacco

secondo-attacco

Decollano entrambi dall’aeroporto Logan international airport di Boston con destinazione Los Angeles, a distanza di un quarto d’ora l’uno dall’altro, i due Boeing 767-300 che tra le 8.46 e le 9.03 si abbatteranno sulle due torri del World Trade Center a Manhattan. Il volo American Airlines 11 decolla alle 7,59 con a bordo 11 uomini di equipaggio e 81 passeggeri, tra cui cinque terroristi. Alle 8,14 l’ultima comunicazione radio che presuppone sia cominciato il dirottamento.

Il volo United Airlines 175 decolla alle 8,14 con a bordo 9 uomini di equipaggio e 56 passeggeri tra cui 5 dirottatori. Alle 8,42 ultima comunicazione radio.

Il primo aereo, l’AA11, si schianta ad una velocità di circa 800 km/h contro la Torre nord (WTC1), tra il 94° ed il 98° piano. Il velivolo pesa 120 tonnellate ed imbarca 40 mila litri di carburante.

Il secondo aereo, lo UA175, colpisce la Torre sud (WTC2) tra il 78° e l’84° piano ad una velocità di circa 900 km/h. Peso e carburante sono analoghi a quello del primo velivolo.

Gli impatti sono violentissimi e tranciano numerose colonne portanti delle due Torri, alta ciascuna 420 metri, larga 64 e composta da 110 piani, costruite con una struttura interamente in acciaio, senza elementi portanti di cemento armato. Parte del carburante dei due Boeing 767 si riversa all’interno degli edifici, innescando incendi di spaventose proporzioni. Gli incendi mettono fuori uso gli ascensori e danneggiano le scale d’emergenza. Chi si trova al di sopra delle zone d’impatto non ha praticamente alcuna via di scampo. Nella Torre nord non esiste più alcuna scala d’emergenza per chi si trova al di sopra del 98° piano e circa 1.300 persone restano intrappolate. Nella Torre sud resta praticabile per chi si trova oltre l’84° piano solo una stretta scala d’emergenza che però solo una ventina di persone riescono a percorrere. Per altre 300 persone è la fine. Tra le persone bloccate circa 200 preferiscono gettarsi nel vuoto piuttosto che morire soffocate dal fumo o bruciate dalle fiamme.

56 minuti dopo l’impatto subito, alle 9.59 crolla la Torre sud. La Torre nord, la prima ad essere colpita, resiste invece per un’ora e 42 minuti, prima di crollare alle 10.28. La devastazione non si limita alle due Torri che nel loro crollo investono anche il Marriot Hotel, noto anche come WTC3. Sfondati dalle macerie anche gli edifici 4, 5 e 6 del WTC. Stritolata la chiesa ortodossa di San Michele. Danneggiati seriamente altri edifici prospicienti. Stando sempre alla versione ufficiale le macerie della Torre nord ricadono anche sul Edificio 7 o WTC7, un grattacielo di 174 metri situato a 110 metri dal WTC1. Nei crolli perdono la vita anche 400 soccorritori.

DEMOLIZIONI CONTROLLATE E PASSAPORTI IGNIFUGHI